La Nuova Sardegna

Sardegna sempre più isolata Prezzi folli su navi e aerei

di Antonello Palmas
Sardegna sempre più isolata Prezzi folli su navi e aerei

Foddai (Andalas Tours): «Tariffe improponibili, così il turismo non cresce»

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SASSARI. La voglia di far rinascere l’isola dalle ceneri della pandemia attraverso la rinascita del turismo, quello vero, quello dei viaggiatori nazionali ed esteri che riempiono le strutture ricettive e i ristoranti facendo girare l’indotto, si scontra con tariffe di voli e soprattutto di traversate in nave così alte da rendere nei fatti la Sardegna più isola di quanto non sia, inarrivabile per i più. Se poi ci mettiamo gli atavici problemi infrastrutturali della nostra regione, a partir dalle strade lente e spesso impercorribili, ecco che si rischia di cedere terreno ai competitor turistici, tutti molto più scaltri e agguerriti. E soprattutto raggiungibili a costi molto inferiori rispetto a una terra che da una parte desidera aprirsi ai visitatori, ma all’altra è ostaggio di una politica del ticket che scoraggia anche il turista più affezionato. In tanti, anche nativi, non tornano ormai da qualche anno seppure con grande dispiacere. Figuriamoci chi con questa isola non ha legami di sangue o affettivi e può scegliere le coste della Croazia, le Baleari o semplicemente altre mete in regioni italiane raggiungibili con meno sacrifici.

Tariffe improponibili. «I prezzi non sono diminuiti come ci si sarebbe potuti aspettare dopo lo stop dello scorso anno – spiega Mauro Foddai, dell’agenzia turistica Andalas Tours – Rispetto al 2020 sono praticamente simili, rispetto al 2019 addirittura aumentati. Gli emigrati hanno tutti i motivi per lagnarsi. Speravamo in incentivi per far decollare nuovamente il turismo in Sardegna dopo un anno orribile, considerato che rispetto a quasi tutte le altre regioni non abbiamo altri mezzi che navi e aerei per far arrivare i turisti. Il viaggio in traghetto è quello meno abbordabile, la biglietteria navale del periodo clou è letteralmente improponibile: in alta stagione (dal 20 luglio al 15 agosto) una famiglia di tre persone con auto in poltrona spende non meno di 850 euro se si tratta di nativi, altrimenti supera i 1000. E in aereo? Le cifre sono inferiori, anche se dal 16 giugno è venuta meno la possibilità di viaggiare con la stessa tariffa dei residenti. E per fortuna i prezzi delle low cost restano ancora molto competitivi, almeno fino a che non salirà la domanda”, cosa che già si sta verificando, anche se vettori come Volotea si stanno rivelando poco affidabili se si considera la marea di cancellazioni di voli e i troppi ritardi che si stanno verificando». In media in aereo un nativo spende 30-40 euro in meno di un non residente.

Salasso traghetti. Chiediamo a Foddai di fare delle simulazioni per capire meglio la portata del problema. «Immaginiamo una famiglia di sardi che vuole tornare per stare con i genitori qualche settimana, dal 30 luglio al 20 agosto, portandosi dietro due ragazzi under 12 e l’auto. Sui traghetti Moby o Tirrenia per la traversata notturna Genova-Porto Torres in cabina tra andata e ritorno spendono 1.146 euro. Se invece togliamo la riduzione nativi e residente, il costo schizza a 1.596 euro. Con Grandi navi veloci (che però viaggia a giorni alterni) i numeri sono meno pesanti: la stessa famiglia spenderebbe 965 euro», che non sono comunque uno scherzo per chi poi deve anche spendere per godersi le vacanze senza dover chiedere un mutuo. Le altre rotte? «Sulla Civitavecchia-Olbia dalla simulazione risulta un costo di 992 euro su Moby-Tirrenia, mentre sulla Livorno-Olbia siamo a 1.481 euro per i non residenti, mentre i posti per i residenti sono già esauriti».

Salvagente low cost. L’aereo è decisamente più economico anche se arrivare in Sardegna senza l’auto è pur sempre un limite grosso, specie ora che il noleggio pratica prezzi spauracchio e ha pochi mezzi da mettere a disposizione. «Sul Milano-Alghero con Alitalia la famiglia in questione spenderebbe 600 euro, che diventano 730 per i non residenti, sul Roma-Alghero 500 euro (600 per i non residenti)». Decisamente inferiori i prezzi delle low cost, ma per poco. Prenotando ora con Ryanair a seconda dei giorni sul Bergamo-Alghero si possono spendere dai 30 ai 50 euro a tratta a persona, ma già per il ritorno si sale a 80-90 euro». Ma altre simulazioni parlano di ticket da 332 euro a persona in agosto per andata e ritorno. «Occorre lavorare tutti insieme per risollevare il settore e forse – conclude Foddai – sarebbe anche il caso di confrontarsi con le agenzie turistiche che sono poi quelle che materialmente lavorano per favorire i flussi (l’80-90% dei biglietti passa per noi) e dare una mano a chi prenota per trovare le soluzioni più convenienti. Non mi pare che si stia facendo il necessario per risollevare le sorti del turismo e riavvicinarsi ai numeri da record dell’annata pre-Covid, il 2019, una delle migliori in assoluto. E non aiuta nemmeno la macchinosità della burocrazia. L’obiettivo deve essere abbassare i costi della biglietteria, dopo un anno in cui il turismo è stato solamente locale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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