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Molti più vaccini prima della scuola

Molti più vaccini prima della scuola

È l’obiettivo per evitare che a settembre ci sia un’altra ondata 

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ROMA. «Se finora poteva essere anche accettato un atteggiamento di prudenza riguardo al vaccino facendo un rapporto costo-beneficio, e si poteva in qualche maniera pensare di aspettare e vedere l'evoluzione, il quadro epidemiologico, con la variante Delta, che abbiamo di fronte porta come consiglio di affrettarsi nella vaccinazione prima dell'inizio della scuola». Così il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo) Filippo Anelli sulla vaccinazione degli adolescenti. Mentre per una nuova spinta tra gli over 60 serve superare gli hub e coinvolgere «i medici di base». «La preoccupazione maggiore che abbiamo – ribadisce Anelli – è la ripresa della scuola, perché come tutte le attività di comunità, il rischio è che possano scatenarsi dei focolai della variante Delta». E aggiunge: « Sui ragazzi c'è stata una doverosa preoccupazione da parte dei genitori. Nella fascia dai 12 anni le conseguenze di un Covid non sono drammatiche. Quelle drammatiche sono dai 50 anni in su. L'andamento epidemiologico a fine di maggio sembrava indicare che andavamo verso una stagione di tranquillità ma la variante Delta – sottolinea – ha rimesso in moto la preoccupazione, com’è accaduto nell'autunno 2020, quando i casi si sono riscontrati a scuola e poi hanno dilagato in famiglia. Non sappiamo la variante Delta quali effetti potrà avere sulle giovani generazioni. In questo quadro il rapporto costo- beneficio è assolutamente a favore del vaccino e mi pare che sia doveroso consigliare a tutti di farsi vaccinare».

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