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Malori vietati ai vacanzieri tra Dorgali e San Teodoro

di Sergio Secci
Malori vietati ai vacanzieri tra Dorgali e San Teodoro

SINISCOLA. C’è il concreto rischio di trascorrere l’intera estate senza i presidi medici turistici dislocati nei comuni costieri più frequentati: sarebbe la prima volta da decenni a questa parte. L’At...

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SINISCOLA. C’è il concreto rischio di trascorrere l’intera estate senza i presidi medici turistici dislocati nei comuni costieri più frequentati: sarebbe la prima volta da decenni a questa parte. L’Ats, a causa della cronica carenza di medici, non è infatti riuscita a far decollare le importanti attività sanitarie. In questi primi giorni di luglio, con un carico di vacanzieri già consistente, tutto il peso si sta riversando sui pronto soccorso degli ospedali di Olbia e Nuoro e sui tanti medici di base che si ritrovano negli ambulatori, oltre ai soliti pazienti, anche i turisti. Stanchi di attendere risposte, i sindaci di cinque comuni costieri della zona compresa tra Dorgali e San Teodoro, tutti sede della guardia medica turistica, hanno chiesto l’immediata attivazione del servizio. In una missiva indirizzata al prefetto e al questore di Nuoro, alla commissaria straordinaria Assl Gesuina Cherchi, all’assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu, e al commissario straordinario dell’Ares, Massimo Tamussi. Gianluigi Farris, Giuseppe Porcheddu, Rita Deretta, Nino Canzano e Maria Itria Fancello – sindaci di Siniscola, Budoni, San Teodoro, Orosei e Dorgali – si dicono preoccupati per la mancata attivazione delle guardie a causa della mancata disponibilità di medici per la copertura dei ruoli, servizio quanto mai essenziale in questo periodo in cui si inizia a riscontrare un discreto numero di presenze turistiche.

«La nostra preoccupazione – dicono i sindaci – è dettata dalla prospettiva di affrontare una stagione senza le guardie mediche turistiche. Abbiamo decine e decine di chilometri di costa, e varie borgate rivierasche dove la popolazione nei mesi estivi supera le 600mila persone». «Garantire i servizi sanitari di primo soccorso – aggiungono – è essenziale, ben comprendendo le difficolta dell’azienda sanitaria sono indipendenti dalla volontà della stessa. Auspichiamo una soluzione del problema a beneficio delle comunità e ci dichiariamo disponibili a qualsiasi incontro in merito».

Da Siniscola sede del distretto sanitario interviene anche l’assessora alla sanità Angela Bulla: «Siamo fortemente preoccupati, nell’ultimo incontro che si è tenuto in Regione dove siamo stati sentiti dalla commissione Sanità, ho segnalato per l’ennesima volta l’importanza dei servizi nel territorio e il depotenziamento che hanno subito in questi anni. Oltre al problema delle guardie mediche abbiamo chiesto una soluzione anche per il SerD, un servizio importante per tutto il distretto e non solo».

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