Migliaia con il popolo Lgbt È il Pride dei giovanissimi
di Antonello Palmas
Successo oltre le attese nei giorni in cui infuria la discussione sul Ddl Zan Omaggi alla Carrà, tra sfilata dei cuori e corteo ecologico di bici e monopattini
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SASSARI. Allegria e musica. E soprattutto espressioni felici sul viso delle migliaia di partecipanti, in gran parte giovanissimi, in entrambi gli appuntamenti sardi, a Sassari e Cagliari. Definire spettacolare il ritorno del Sardegna Pride dopo l’anno di purgatorio non è certo un’esagerazione visto il successo ottenuto dagli organizzatori di entrambe le manifestazioni che portano avanti le istanze del popolo Lgbt, nonostante l’assenza di carri. Il che, al netto della comprensibile voglia di stare insieme, conferma che il momento è “catartico”, con il Ddl Zan che divide il parlamento, e soprattutto che il problema dell’odio contro lesbiche, gay, bisessuali, transgender, intersex, asessuali, pansessuali e genderfluid esiste davvero, nonostante un fronte di opinione cerchi di provare il contrario.
A Cagliari il Pride è stato caratterizzato dalla “Sfilata dei cuori”, mentre a Sassari un coloratissimo corteo ecologico di bici e monopattini, condotti persino da famiglie con bambini al seguito, è partito da via Rockefeller per raggiungere i giardini pubblici di via Tavolara, accolto da migliaia di persone, tra cui tantissimi adolescenti, gente di tutte le età, qualche consigliere comunale del Pd, rappresentanti di Flc Cgil, Anpi, Ordine degli psicologi. E molti dei presenti non facevano parte del movimento, ma volevano solo appoggiarne la lotta. Cartelli tra il provocatorio e l’ironico. Il pickup che trasportava due drag queen è stato circondato dalla folla, poi Massimo Mele (Mos), irriconoscibile sotto il caschetto biondo adottato da molti in omaggio a Raffaella Carrà che del movimento Lgbt era una bandiera, dopo un colloquio con la Digos, ha annunciato che il corteo non si sarebbe potuto svolgere. Ma che chi voleva poteva recarsi in piazza d’Italia per la seconda tappa «mantenendo sempre la sinistra, mai la destra», ha raccomandato tra le risate. Si è creato un fiume interminabile lungo viale Mancini e lì si è avuta contezza l’incredibile volume di presenze del Pride 2021. In serata la mostra dell’associazione Conigli bianchi che vogliono rompere il silenzio sull’Hiv e le paure del virus, quindi il Pride Sciò in piazza Santa Caterina. A Cagliari all’Ateneika Village c’era il Carràxiu, con brani e tributi di artisti dedicati alla Raffa nazionale; per lei anche il Rumore Pride Party a Scalette Santa Chiara. Chiusura al lungomare Poetto con il Pride Revolution e il Miss Drag Queen Italia in Sardegna.
A Cagliari il Pride è stato caratterizzato dalla “Sfilata dei cuori”, mentre a Sassari un coloratissimo corteo ecologico di bici e monopattini, condotti persino da famiglie con bambini al seguito, è partito da via Rockefeller per raggiungere i giardini pubblici di via Tavolara, accolto da migliaia di persone, tra cui tantissimi adolescenti, gente di tutte le età, qualche consigliere comunale del Pd, rappresentanti di Flc Cgil, Anpi, Ordine degli psicologi. E molti dei presenti non facevano parte del movimento, ma volevano solo appoggiarne la lotta. Cartelli tra il provocatorio e l’ironico. Il pickup che trasportava due drag queen è stato circondato dalla folla, poi Massimo Mele (Mos), irriconoscibile sotto il caschetto biondo adottato da molti in omaggio a Raffaella Carrà che del movimento Lgbt era una bandiera, dopo un colloquio con la Digos, ha annunciato che il corteo non si sarebbe potuto svolgere. Ma che chi voleva poteva recarsi in piazza d’Italia per la seconda tappa «mantenendo sempre la sinistra, mai la destra», ha raccomandato tra le risate. Si è creato un fiume interminabile lungo viale Mancini e lì si è avuta contezza l’incredibile volume di presenze del Pride 2021. In serata la mostra dell’associazione Conigli bianchi che vogliono rompere il silenzio sull’Hiv e le paure del virus, quindi il Pride Sciò in piazza Santa Caterina. A Cagliari all’Ateneika Village c’era il Carràxiu, con brani e tributi di artisti dedicati alla Raffa nazionale; per lei anche il Rumore Pride Party a Scalette Santa Chiara. Chiusura al lungomare Poetto con il Pride Revolution e il Miss Drag Queen Italia in Sardegna.
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