Nuraghi, domus de janas e ziqqurat: l’immensa grandezza di un passato da recuperare
SASSARI. Un popolo dalla storia millenaria che ha lasciato testimonianze evidenti di un passato grandioso, quando la Sardegna era il centro del Mediterraneo non solo dal punto di vista geografico....
1 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Un popolo dalla storia millenaria che ha lasciato testimonianze evidenti di un passato grandioso, quando la Sardegna era il centro del Mediterraneo non solo dal punto di vista geografico. Non si spiega altrimenti la grandezza di una civiltà capace di costruire 7mila nuraghi (che poi sono solo quelli attualmente conosciuti), di affinare la tecnica della lavorazione del bronzo fino a realizzare manufatti rivoluzionari per l’epoca, e che prima ancora onorava i defunti con le complesse e misteriose Tombe dei giganti o ricavando direttamente dal granito le 2400 domus de janas (foto) scoperte fino ad oggi. E poi i dolmen e i menhir per poi finire con la piramide a gradoni, o ziqqurat, di Monte d’Accoddi, forse il più grande mistero archeologico dell’isola. Ma i nuragici non erano solo abili costruttori o guerrieri abili e spietati dato che furono i primi a praticare la viticoltura, forti di un’agricoltura molto sviluppata. Ormai è appurato che i nuragici fossero anche abili navigatori, capaci di costruire navi solide e affidabili, molto attivi sulle rotte commerciali di un’epoca in cui l’isola non era conosciuta solo per le spiagge.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
