La Nuova Sardegna

Il Pd: «Bisogna coinvolgere istituzioni e popolazione»

di Roberto Petretto
Il Pd: «Bisogna coinvolgere istituzioni e popolazione»

Parlamentari sardi dopo l’intervista al ministro Cingolani: serve condivisione

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SASSARI. Le interviste al ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, e all’amministratore delegato di Enel, Francesco Starace, hanno agitato il mondo della politica, del sindacato, del lavoro e una parte dell’opinione pubblica sarda. La svolta green annunciata da Cingolani e Starace ha mischiato un po’ le carte: si vedono industriali schierati col sindacato, ambientalisti divisi, politici che fanno parte di maggioranze omologhe assumere posizioni differenti. E c’è una regione che, se si esclude una dichiarazione dell’assessora all’Industria, Anita Pili, per ora tace.

C’è la percezione che stavolta la posta in gioco sia molto grossa e che si stia vivendo una fase decisiva. Non è un caso che tutti i parlamentari sardi del Pd abbiano deciso di uscire pubblicamente con una posizione unitaria.

Posizione che chiede soprattutto condivisione: «Il futuro energetico dell’isola - scrivono Gavino Manca, Romina Mura e Andrea Frailis - non può essere affidato ad accelerazioni improvvise, non concordate e calate dal cielo senza coinvolgere istituzioni locali e popolazione».

Il dibattito aperto dalle interviste de La Nuova al ministro e all’Ad di Enel è articolato e vivace, ma ha suscitato qualche perplessità tra i parlamentari Dem: «perplessità sul metodo. La programmazione si fa con atti di governo, accordi e consultazioni».

Invece negli ultimi giorni c’è stata un’accelerazione: «Assistiamo a un radicale cambio di paradigma, che sembra resettare quanto costruito negli ultimi anni. Si parla di dismissioni totale delle centrali a carbone (e non di riconversione), si sconfessa il progetto di metanizzazione, ci si butta completamente e repentinamente sulle energie green».

Un ragionamento che, secondo i parlamentari sardi, nasconde un vizio: «non si spiega quali saranno gli step di questa nuova stagione e i suoi impatti ambientali e occupazionali. Con un governo regionale che non ha una rotta da seguire e che, a eccezione dell'assessora Pili, neanche prova a prendere una posizione».

I deputati del Pd, che sostengono il Governo di cui il ministro Cingolani fa parte, si rivolgono direttamente al titolare del dicastero della Transizione ecologica: «Convochi quanto prima tutte le parti istituzionali, economiche e sociali, per fare il punto dell'attuazione del Patto per la Sardegna (che aveva previsto obiettivi e azioni) e in quella sede eventualmente inizi a valutare i programmi».

A sostegno della loro posizione Manca, Mura e Frailis presenteranno un ordine del giorno sul tema nella discussione del decreto Sostegni bis o del decreto Semplificazioni: «Chiederemo l’istituzione immediata di un tavolo nazionale sull’energia e l’industria in Sardegna, che porti a un nuovo accordo sulla falsa riga di quello sottoscritto a Porto Torres per il rilancio dell’ex petrolchimico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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