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Il virus riprende a correre boom in una settimana

Il virus riprende a correre boom in una settimana

Più 146 per cento negli ultimi 7 giorni: solo il Molise fa peggio della Sardegna

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SASSARI. I festeggiamenti nelle piazze e nelle strade dell’isola, che hanno visto in larga parte protagonisti giovani e giovanissimi, potrebbero avere un prezzo da pagare da qui a un paio di settimane. Folle di ragazzi non coperti da vaccino e, in moltissimi casi, nemmeno da mascherine, rappresentano l’habitat ideale per la diffusione del virus. Soprattutto nella sua ultima versione, quella “indiana” o Delta, secondo la più recente classificazione. Meno aggressiva, ma più contagiosa e delle sue sorelle precedenti. Tanto contagiosa da essere ormai considerata prevalente nell’isola. E i risultati si vedono, con un aumento, lento ma netto, della diffusione del virus nell’isola.

L’incidenza. L'incidenza delle infezioni da virus SarsCoV2 è aumentata in 19 regioni e in otto di questa l'incremento settimanale è stato di oltre il 50%. La Sardegna è seconda dopo il Molise in questa poco invidiabile graduatoria con un incremento di casi del 146 per cento nell’ultima settimana.

Valori enunciati dall’analisi i CovidTrends, sito specializzato che da mesi segue l'andamento dell'epidemia di Covid-19 in Italia. Secondo i dati, aggiornati all'11 luglio 2021, nell'ultima settimana è appunto il Molise a registrare l'incremento maggiore, con il 257%, poi la Sardegna (+146%) e il Veneto (123%); seguono a distanza, con valori superiori al 50%: Lazio (+84%), Liguria (+71%), Emilia Romagna, Toscana e Campania (+56%).

Altre sette regioni hanno registrato un incremento compreso fra il 20% e il 50%: provincia autonoma di Bolzano (+48%), Lombardia (+43%), Calabria (+40%), Sicilia (+36%), Marche (+33%), Umbria (+32%), Piemonte (+26%). L'incidenza nell'ultima settimana è stata inferiore al 20% in Friuli Venezia Giulia (18%), Puglia (+17%), Abruzzo (13%) Basilicata (+8%), con la provincia autonoma di Trento e la Valle d'Aosta, che registrano incrementi negativi, rispettivamente di -24% e -46%.

L’ultimo dato. Anche il bollettino emesso ieri dall’Unità di crisi regionale conferma questo andamento: 51 nuovi casi nelle ultime 24 ore che portano il totale a 57.580 dall'inizio dell'emergenza. 51 casi a fronte di appena 1.017 tamponi che rappresentano un indice di positività balzato al 5 per cento.

Nessun nuovo decesso, per fortuna, ma aumentano i ricoveri sia in area medica che in terapia intensiva: in entrambi i casi un paziente in più Il dato della terapia intensiva deve far riflettere: da diversi giorni c’era un un’unica persona ricoverata al Binaghi, ma ieri se n’è aggiunta un’altra, sempre nell’ospedale cagliaritano. È segno che questa variante del virus sarà anche meno aggressiva e capace di produrre meno danni, ma va temuta. Le conseguenze possono essere comunque gravi. Servono serenità e grande prudenza, come sempre. Attualmente in Sardegna sono 2.445 le persone in isolamento domiciliare e 53.602 (+7) i guariti. Sul territorio, dei 57.580 casi positivi accertati, 15.174 (+39) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.731 (+5) nel Sud Sardegna, 5.186 a Oristano, 10.968 (+1) a Nuoro, 17.507 (+6) a Sassari.

Il caso Usini. Con 16 persone positive al covid (di cui una decina contagiate dalla variante Delta) e 50 in quarantena, a Usini il livello di attenzione resta alto e il sindaco Antonio Brundu proroga le restrizioni fino al 19 luglio. Restano quindi sospese tutte le attività di spettacolo e intrattenimento musicale, danzante, teatrale svolte sia in luoghi chiusi sia all'aperto, 24 ore su 24, e resta vietata la somministrazione di bevande alcoliche da asporto dopo le 22, misure adottate lo scorso 5 luglio, dopo la scoperta di un focolaio della variante Delta del virus in paese. In accordo con l'Ats è stata eseguita subito una campagna di screening, con 537 tamponi che hanno dato solo due nuovi positivi. «Tenuto conto della scarsa circolazione virale e dell'essere riusciti ad arginare momentaneamente la catena del contagio - , spiega il primo cittadino di Usini - si può evitare di ragionare su ulteriori misure restrittive, oltremodo pesanti e dannose in questo momento di difficoltà». (r.pe.)

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