La trappola di Oppi elimina Gallus dalla presidenza
L’ex Udc decaduto dalla guida della commissione Sanità: trasferito all’Urbanistica prima del passaggio al Psd’Az
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CAGLIARI. La presidenza della commissione sanità del Consiglio regionale è ritornata a essere terra di conquista. Di certo a guidarla non è più Domenico Galus, passato pochi giorni fa dall’Udc al Psd’Az. All’improvviso il posto di comando è stato rimesso in palio, anche se a contenderselo saranno ancora i partiti della maggioranza di centrodestra. Ma oggi è quasi impossibile ipotizzare se a vincere l’asta saranno i centristi, oppure il Psd’Az. Il testa a testa è appena cominciato e i colpi di scena potrebbero essere più di uno.
Il retroscena. La presidenza della commissione sanità è di nuovo una casella vuota per un intreccio fra vendette preventive e reciproci dispetti. La ricostruzione dovrebbe essere pressappoco questa. Avuto sentore dell’imminente addio di Gallus, così come poi è stato, qualche giorno fa il capogruppo dell’Udc, Gian Filippo Sechi, insieme al leader Giorgio Oppi, l’ha trasferito d’ufficio dalla commissione sanità di cui era presidente alla quarta che si occupa di territorio e urbanistica. Nulla d’irregolare, si badi bene, perché è proprio il regolamento del Consiglio ad assegnare ai capigruppo il compito d’indicare i componenti delle sei commissioni permanenti. Ma nei fatti, con quella stessa decisione, l’Udc di Oppi ha finito per disarcionare Gallus, sapendo che a breve avrebbe cambiato casacca. Dunque, gli ha fatto pagare dazio ancor prima dell’addio, perché – dopo averlo spostato da una commissione all’altra - sarebbe stato impossibile per lo stesso Gallus continuare a presiedere la sanità. Però ecco cos’è accaduto quando poi l’ormai ex presidente ha ufficializzato il passaggio fra i banchi del Psd’Az. A quel punto il capogruppo dei sardisti, Franco Mula, l’ha ritrasferito nella commissione sanità, ma nel frattempo – come previsto sempre dal regolamento – la poltrona di presidente era tornata a essere vacante proprio per l’assenza di Gallus seppure solo per pochi giorni.
Cosa accadrà. Di sicuro, nei prossimi giorni, la commissione sanità dovrà essere convocata per l’elezione del presidente. Il compito spetterà al vicepresidente Daniele Cocco di Leu, partito d’opposizione. Ma a contendersela saranno ancora gli amici-nemici del centrodestra. Per evitare lo strapotere del Psd’Az, che presiede già due commissioni, l’Udc avrebbe intenzione di puntare su un suo candidato. Il nome più probabile potrebbe essere quello di Antonello Peru, eletto con Forza Italia nel 2019, ma poi passato al gruppo dei centristi dopo aver aderito al movimento «Cambiamo». Di contro la poltrona è nel mirino anche del Psd’Az, che in commissione è rappresentato da Stefano Schirru e Nanni Lancioni. Però il nome proposto dai Quattro mori sarebbe un altro e, guarda caso, proprio quello del neo entrato Gallus, che a quel punto ritornerebbe a presiedere la commissione, succedendo a se stesso. L’Udc si metterà di traverso, oppure darà il via libera a questa soluzione? Oggi nel centrodestra l’aria non è certo delle migliori e quindi sarà di sicuro battaglia fratricida. (ua)
Il retroscena. La presidenza della commissione sanità è di nuovo una casella vuota per un intreccio fra vendette preventive e reciproci dispetti. La ricostruzione dovrebbe essere pressappoco questa. Avuto sentore dell’imminente addio di Gallus, così come poi è stato, qualche giorno fa il capogruppo dell’Udc, Gian Filippo Sechi, insieme al leader Giorgio Oppi, l’ha trasferito d’ufficio dalla commissione sanità di cui era presidente alla quarta che si occupa di territorio e urbanistica. Nulla d’irregolare, si badi bene, perché è proprio il regolamento del Consiglio ad assegnare ai capigruppo il compito d’indicare i componenti delle sei commissioni permanenti. Ma nei fatti, con quella stessa decisione, l’Udc di Oppi ha finito per disarcionare Gallus, sapendo che a breve avrebbe cambiato casacca. Dunque, gli ha fatto pagare dazio ancor prima dell’addio, perché – dopo averlo spostato da una commissione all’altra - sarebbe stato impossibile per lo stesso Gallus continuare a presiedere la sanità. Però ecco cos’è accaduto quando poi l’ormai ex presidente ha ufficializzato il passaggio fra i banchi del Psd’Az. A quel punto il capogruppo dei sardisti, Franco Mula, l’ha ritrasferito nella commissione sanità, ma nel frattempo – come previsto sempre dal regolamento – la poltrona di presidente era tornata a essere vacante proprio per l’assenza di Gallus seppure solo per pochi giorni.
Cosa accadrà. Di sicuro, nei prossimi giorni, la commissione sanità dovrà essere convocata per l’elezione del presidente. Il compito spetterà al vicepresidente Daniele Cocco di Leu, partito d’opposizione. Ma a contendersela saranno ancora gli amici-nemici del centrodestra. Per evitare lo strapotere del Psd’Az, che presiede già due commissioni, l’Udc avrebbe intenzione di puntare su un suo candidato. Il nome più probabile potrebbe essere quello di Antonello Peru, eletto con Forza Italia nel 2019, ma poi passato al gruppo dei centristi dopo aver aderito al movimento «Cambiamo». Di contro la poltrona è nel mirino anche del Psd’Az, che in commissione è rappresentato da Stefano Schirru e Nanni Lancioni. Però il nome proposto dai Quattro mori sarebbe un altro e, guarda caso, proprio quello del neo entrato Gallus, che a quel punto ritornerebbe a presiedere la commissione, succedendo a se stesso. L’Udc si metterà di traverso, oppure darà il via libera a questa soluzione? Oggi nel centrodestra l’aria non è certo delle migliori e quindi sarà di sicuro battaglia fratricida. (ua)
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