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Modello francese al centro del dibattito

Modello francese al centro del dibattito

Proteste in piazza a Parigi. In Italia perplessità del Garante della privacy

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SASSARI. Dopo gli annunci del presidente Emmanuel Macron sull'estensione dell'obbligo di green pass a bar, ristoranti, trasporti, continua la corsa sfrenata dei francesi al vaccino. Sarebbero circa 2 milioni le prenotazioni fatte dall'altro ieri sera. Intanto, secondo un sondaggio Odoxa per Le Figaro, il 61% dei francesi appoggia le misure annunciate da Macron per scongiurare il rischio di una quarta ondata legata alla variante Delta. Ieri però la decisione annunciata dal presidente Macron ha provocato proteste in Francia: nel giorno della festa nazionale francese, numerosi manifestanti si sono diretti verso Place de la République, nel cuore di Parigi, al grido di “Libertà, Libertà”. Le forze dell'ordine sono dovute ricorrere ai gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti.

L’ipotesi sta scatenando un dibattito acceso anche in Italia. «Per estendere l'applicazione del Green pass ad altri ambiti rispetto a quelli previsti dal regolamento europeo serve una norma di legge»: è questa la posizione che il Garante per la Privacy, Pasquale Stazione. Più netta la posizione della vicepresidente dell'Autorità, Ginevra Cerrina Feroni, che in un tweet boccia il modello Macron: «Il #greenpass in salsa francese è costituzionalmente irricevibile. Gravissimi gli effetti sui diritti e sulle libertà dei cittadini».

«La soluzione Macron in Italia mi piacerebbe perché il green pass rappresenta la possibilità di continuare a lavorare, vivere e divertirsi mantenendo attenzione», ha commentato Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università degli Studi di Milano e membro del Cts nella regione Lombardia.

«Il green pass in ristoranti e aerei proposto da Macron potrebbe essere un modo per convincere gli indecisi e i restii alla vaccinazione, ma effettivamente non credo che in Italia sia applicabile - dice la presidente di Federturismo Marina Lalli -. Credo che in Italia anche per questioni di privacy - sono dati sanitari- sia difficile che un ristoratore o un barista possa chiedermi se sono vaccinata o meno».

Secondo Alessandro Circiello, portavoce Federcuochi nazionale «È una misura che fa passare la voglia al cliente per prendere un caffè al bar, ma anche al gestore del locale perché per fare bene i controlli occorre verificare il green pass e il relativo documento, usando il lettore digitale per fare la scansione del QR code, come in aeroporto».

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