Continua il rally in borsa dei grandi gruppi farmaceutici
MILANO. La pandemia sta lasciando strascichi pesanti ma non per tutti. I grandi gruppi farmaceutici europei e statunitensi hanno infatti chiuso un semestre in cui sono stati premiati dai mercati. Di...
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MILANO. La pandemia sta lasciando strascichi pesanti ma non per tutti. I grandi gruppi farmaceutici europei e statunitensi hanno infatti chiuso un semestre in cui sono stati premiati dai mercati. Di fronte, secondo gli analisti, hanno una seconda metà del 2021 in cui potrebbero pesare i prezzi e i rimborsi dei farmaci negli Usa. Per il semestre appena archiviato intanto ci sono capitalizzazioni alle stelle e azioni con valori in qualche caso record. L'americana Pfizer, ad esempio, ha raggiunto circa 225,86 miliardi di dollari (191,9 miliardi di euro) di capitalizzazione, quasi 40 miliardi di dollari in più dei circa 186,7 di fine febbraio. Le azioni valgono 40,35 dollari (+0,65%) e avevano avuto un picco l'8 dicembre 2020, a 42,56 dollari, coi primi carichi di vaccini prodotti con la tedesca Biontech. Quest'ultima ha una capitalizzazione di 47,38 miliardi di euro, con le azioni a 196,2 euro, il massimo degli ultimi cinque anni.
Il top della capitalizzazione resta di Johnson & Johnson, a 376,2 miliardi di euro. Tra i gruppi più forti anche Moderna che è arrivata a una capitalizzazione di circa 115 miliardi di dollari (92 miliardi di euro), quasi doppiando quella di febbraio. E le previsioni, per tutti, sono rosee.
Il top della capitalizzazione resta di Johnson & Johnson, a 376,2 miliardi di euro. Tra i gruppi più forti anche Moderna che è arrivata a una capitalizzazione di circa 115 miliardi di dollari (92 miliardi di euro), quasi doppiando quella di febbraio. E le previsioni, per tutti, sono rosee.
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