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ALLARME A TOKYO 

Il virus non risparmia il villaggio olimpico: 45 i casi già accertati

ROMA. Non c'è pace per le Olimpiadi di Tokyo. A meno di una settimana dall'inizio dei Giochi, già privati del pubblico sugli spalti a causa della pandemia, la capitale giapponese assiste allarmata...

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ROMA. Non c'è pace per le Olimpiadi di Tokyo. A meno di una settimana dall'inizio dei Giochi, già privati del pubblico sugli spalti a causa della pandemia, la capitale giapponese assiste allarmata ad un record di contagi che non si registrava da 6 mesi. Come se non bastasse, proprio nel villaggio olimpico sono stati registrati i primi casi di positività. Ce n'è abbastanza per alimentare le proteste dei giapponesi: la maggior parte di loro vorrebbero la cancellazione delle gare.

Da diverse settimane Tokyo registra una recrudescenza della pandemia legata soprattutto alla variante Delta, che ha costretto il governo a prorogare lo stato d'emergenza fino al 22 agosto, ben oltre la fine dei Giochi, in programma dal 24 luglio al 9 agosto. A complicare la situazione anche i primi casi di positività all'interno del villaggio olimpico dove si si contano già 45 contagi, Un «tasso molto basso», dello 0,1%, si è affrettato a spiegare il capo del Cio Thomas Bach, puntualizzando che le draconiane misure anti-Covid «stanno funzionando», a partire dai test quotidiani agli atleti, che in caso di positività verranno isolati. Bach ha ammesso e «compreso lo scetticismo» che circola nel Paese, ma allo stesso tempo ha lanciato un «appello al popolo giapponese perché dia il benvenuto agli atleti». È difficile, tuttavia, che l'appello del Comitato olimpico faccia presa. Ed anche se gran parte delle gare di Tokyo si svolgeranno a porte chiuse, i giapponesi temono che un grande afflusso di turisti stranieri possa rivelarsi deleterio.

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