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Seconda dose possibile per i turisti

Seconda dose possibile per i turisti

Protocollo tra Lombardia e Sardegna: necessaria una permanenza di 15 giorni 

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CAGLIARI. L’incertezza e le reciproche diffidenze sono durate un bel po’ di tempo, ma alla fine l’accordo è stato raggiunto. I turisti potranno ricevere la seconda dose anche nelle Regioni dove trascorreranno le vacanze. A mettere le cose a posto ci ha pensato il commissario nazionale Francesco Paolo Figliuolo, che ha inviato una circolare: «Dovete facilitare – si legge – le vaccinazioni dei non residenti che soggiornano per almeno 15 giorni sul vostro territorio». Uno dei primi accordi bilaterali è stato sottoscritto dalla Lombardia e dalla Sardegna e reso possibile dal fatto che entrambe utilizzano il portale di Poste italiane.

La procedura. Stando alle regole contenute nel protocollo, i turisti lombardi potranno spostare la data della dose di richiamo, iscrivendosi sulla sezione del portale riservato alla Sardegna. Tradotto in parole semplici: se un turista sa che dovrà presentarsi in un hub della Lombardia, ad esempio il 5 agosto, potrà sfruttare l’opzione «spostamento vaccino», e quindi trasferire data, ora e luogo in uno degli hub sardi. L’unico documento richiesto, oltre alla tessera sanitaria, è un’autocertificazione che attesti la permanenza in Sardegna per almeno due settimane. Tra l’altro la Lombardia ha sottoscritto protocolli simili anche con Abruzzo, Basilicata, Calabria, Marche e Sicilia. Invece non si sa ancora se a breve lo stesso accordo potrà essere possibile anche fra la Sardegna e il Lazio: le trattative sarebbero in corso.

Compensazione. Una volta raccolte le prenotazioni dei turisti, così ha stabilito Figliuolo, ogni «Regione ricevente dovrà inviare alla struttura commissariale il numero esatto delle dosi utilizzate per vaccinare i non residenti e le stesse dosi saranno restituite in tempi rapidi». Almeno è questo il tenore dell’impregno preso dal generale.

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