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«La caccia indiscriminata è fonte di guai»

«La caccia indiscriminata è fonte di guai»

Allevatori, agricoltori, politici, sindacati tutti d’accordo: quella di affidare la soluzione alle doppiette è la soluzione contro il proliferare dei cinghiali. Ma non la pensano così gli studiosi e...

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Allevatori, agricoltori, politici, sindacati tutti d’accordo: quella di affidare la soluzione alle doppiette è la soluzione contro il proliferare dei cinghiali. Ma non la pensano così gli studiosi e ambientalisti, tutt’altro. «Gli esperti sanno bene – dice Stefano Deliperi (foto), del Gruppo di intervento giuridico – che la caccia indiscriminata uccide anche il maschio e la femmina alfa, la cui morte di fatto consente anche a tutti gli altri del branco di riprodursi. Così più ne ammazzi, più ne nascono. Inoltre, spopolando una zona si creano delle nicchie ecologiche che vengono occupate rapidamente». Ci sono altre questioni di cui non si fa parola: «Quella dell’immissione di cinghiale europeo, molto più grosso rispetto a quelli piccoli tipici sardi che non superavano i 50 chili, fatta a scopi venatori. Inoltre, molti dei cinghiali in circolazione sono ibridi i maiale, con effetti sulla velocità di riproduzione, prima il cinghiale non si riproduceva 2-3 volte l’anno. Insomma, sono stati gli errori commessi a portare a questa situazione. E ora si continua con scelte illogiche, che hanno portato all’espansione di una specie diffusa in poche zone dell’isola agli inizi del 900. Deliperi ricorda che «chi chiede gli abbattimenti non cita mai i dati (perché non esistono) sulla presenza del cinghiale e sui danni effettivi», sui quali andrebbero tarate le misure. E smentisce la Murgia sul fatto che sia l’assessorato a ricevere le richieste di indennizzo, ricordando che invece arrivano alle Province, che le controllano e ricevono fondi dalla Regione. Che fare allora? «La sterilizzazione in certe situazioni ha dato effetti positivi. Se puntiamo sulla caccia indiscriminata, si sappia che i cinghiali aumenteranno. Se lo scopo è solo gettare fumo negli occhi degli agricoltori e fare contenti i cacciatori, va bene così». (a.palmas)

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