La gioia del Nobel: «L’Edera è musicata»
di Giacomo Mameli
In una lettera rimasta fino a ieri sconosciuta la scrittrice annuncia che uno dei suoi romanzi sarà rappresentato in teatro
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FONNI. Dopo quasi un secolo, è stata letta in pubblico per la prima volta una lettera del 14 luglio 1923 spedita da Grazia Deledda (dalla residenza romana di Via Porto Maurizio 15) “All'Illustre Maestro Alberto De Angelis, presso La Tribuna, via Milano 37, Roma”. Lettera acquistata a fine anni '90 in piazza San Lorenzo a Firenze alla “Casa del Collezionista” da Gianni Conti, tra i collaboratori più stretti di Giorgio La Pira, vicesindaco e assessore all'Urbanistica dal 1983 al 1985, assessore alla Cultura dal 1990, arrestato nel 1992 per abuso d'ufficio e poi assolto con formula piena (“mi hanno ripagato con un indennizzo di 80 milioni di lire”). La lettera, “bifolio di cm 13x18, su una facciata 13 righe autograte a firma Grazia Deledda” era stata inviata come regalo da Gianni Conti (89 anni, nato a Nuoro, rione Santa Croce) al nipote Gianfranco (ex dipendente Inps, oggi 75.enne), alla casa di Monte Jaca per il 67.mo compleanno. “Zio me l'aveva spedita per posta, su una raccomandata che conservo cara, tra le cose più preziose”. Avant'ieri Gianfranco ha partecipato – Giardini Buscarini - alla presentazione di “Grazia Deledda, lettera e cartoline in viaggio per l'Europa” pubblicato da Il Maestrale dopo l'introduzione dell'assessore alla Cultura Luigi Crisponi. Alla fine (oltre un centinaio i presenti, volume andato a ruba), Gianfranco si è avvicinato alla Dedola (sassarese di nascita, ex docente alla Normale di Pisa, analista didatta, supervisore presso l’International School of Analythical Psychology di Zurigo e l’Istituto Carl Gustav Jung e autrice di altri due super-documentati testi sulla vita della scrittrice nuorese premio Nobel) e le ha raccontato del regalo dello zio. Da qui è stato conseguente l'invio su wapp di una copia del “gioiello”.
E ieri sera, dopo le 21, in piazza Sechi a Fonni, col maestralino di Bruncu Spina, Dedola l'ha letta integralmente ai presenti, davanti alla sindaca Daniela Falconi e all'assessora alla Cultura Annamaria Coccollone. Il pubblico ha applaudito in piedi “per il privilegio” ha detto la sindaca dello scoop “in un paese che la Deledda ha amato e descritto in alcuni dei suoi capolavori”. La lettera resuscitata cita “L'Edera”, uno dei romanzi più amati e più autobiografici della Deledda.
Eccone il testo integrale. Dopo l'indirizzo si legge: “Il libretto in tre atti tratto dal mio romanzo L'Edera (il titolo è sottolineato, ndr) è stato musicato dal Maestro Nobili Tartaglia (Grosseto - Corso Carlo Alberto.) L'opera, cominciata nel 1916, è stata in questi giorni ultimata e il Maestro spera di vederla presto rappresentata. RingraziandoLa delle Sue gentili espressioni mi dico Sua De.ma Grazia Deledda”. Giunta a Nuoro otto anni fa, la lettera è stata riposta da Gianfranco Conti nel cassetto di un armadio della casa nella zona di via Santa Maria della Neve. Avant'ieri sera, ai Giardini Buscarini annessi alla biblioteca Sebastiano Satta, Gianfranco ha parlato a lungo con l'editore Beppe Podda, il curatore dell'editing Giancarlo Porcu e con la Dedola che presentava anche i libri “In Sardegna con Grazia Deledda” (Perrone editore) oltre al best seller “Grazia Deledda, i luoghi, gli amori, le opere” pubblicato nel 2016 da Avagliano.
Oggi la Dedola (che lunedì ha debuttato a Guspini) sarà a Perdasdefogu, alle 19, all'inaugurazione di “Angolo Canne al vento” (venti canne in ferro realizzate da un fabbro su iniziativa della Pro Loco di Vittorino Murgia, progetto finanziato da Fondazione di Sardegna) davanti ai sindaci di Foghesu, Nuoro, e dei principali luoghi deleddiani con il Coro di Nuoro di Francesco Mele. Per il governo parla il sottosegretario allo sviluppo economico Alessandra Todde. L'evento di Perdasdefogu sarà trasmesso in diretta facebook nelle sale dell'Istituto Italiano di Cultura di Parigi di Rue de Varenne con le riprese di Alessia Corbeddu. Da Leicester lectio di Sharon Wood, tra le massime esperte deleddiane al mondo.
E ieri sera, dopo le 21, in piazza Sechi a Fonni, col maestralino di Bruncu Spina, Dedola l'ha letta integralmente ai presenti, davanti alla sindaca Daniela Falconi e all'assessora alla Cultura Annamaria Coccollone. Il pubblico ha applaudito in piedi “per il privilegio” ha detto la sindaca dello scoop “in un paese che la Deledda ha amato e descritto in alcuni dei suoi capolavori”. La lettera resuscitata cita “L'Edera”, uno dei romanzi più amati e più autobiografici della Deledda.
Eccone il testo integrale. Dopo l'indirizzo si legge: “Il libretto in tre atti tratto dal mio romanzo L'Edera (il titolo è sottolineato, ndr) è stato musicato dal Maestro Nobili Tartaglia (Grosseto - Corso Carlo Alberto.) L'opera, cominciata nel 1916, è stata in questi giorni ultimata e il Maestro spera di vederla presto rappresentata. RingraziandoLa delle Sue gentili espressioni mi dico Sua De.ma Grazia Deledda”. Giunta a Nuoro otto anni fa, la lettera è stata riposta da Gianfranco Conti nel cassetto di un armadio della casa nella zona di via Santa Maria della Neve. Avant'ieri sera, ai Giardini Buscarini annessi alla biblioteca Sebastiano Satta, Gianfranco ha parlato a lungo con l'editore Beppe Podda, il curatore dell'editing Giancarlo Porcu e con la Dedola che presentava anche i libri “In Sardegna con Grazia Deledda” (Perrone editore) oltre al best seller “Grazia Deledda, i luoghi, gli amori, le opere” pubblicato nel 2016 da Avagliano.
Oggi la Dedola (che lunedì ha debuttato a Guspini) sarà a Perdasdefogu, alle 19, all'inaugurazione di “Angolo Canne al vento” (venti canne in ferro realizzate da un fabbro su iniziativa della Pro Loco di Vittorino Murgia, progetto finanziato da Fondazione di Sardegna) davanti ai sindaci di Foghesu, Nuoro, e dei principali luoghi deleddiani con il Coro di Nuoro di Francesco Mele. Per il governo parla il sottosegretario allo sviluppo economico Alessandra Todde. L'evento di Perdasdefogu sarà trasmesso in diretta facebook nelle sale dell'Istituto Italiano di Cultura di Parigi di Rue de Varenne con le riprese di Alessia Corbeddu. Da Leicester lectio di Sharon Wood, tra le massime esperte deleddiane al mondo.
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