Positivi aumentati del 212,5% e l’Europa declassa l’isola

Nei dati dell’agenzia sanitaria dell’Ue la Sardegna perde lo status di zona sicura. Fondazione Gimbe: impennata di casi ma le terapie intensive non sono in affanno 

SASSARI. Non sono certamente buone notizie quelle che arrivano dalla Fondazione Gimbe, dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e dall’Unità di crisi della Regione. Anche con quadro generale sulle misure di prevenzione in rapida evoluzione come quello che riguarda l’intero Paese.

Gimbe. La fondazione presieduta da Nino Cartabellotta mette l’isola in stato di allerta segnalando un incremento del 212,5% dei casi rispetto alla settimana precedente, quando l'aumento era stato del 202%. Preoccupa anche la curva dei contagi rilevata nella settimana tra il 14 e il 20 luglio. Le situazione peggiore è stata rilevata nella Città metropolitana di Cagliari, con un +442,9% dei casi nella settimana tra i 1 e il 13 luglio (190 in totale) per arrivare ad un +226,3% ma con 620 nuovi tra il 14 e il 20. Ha fatto peggio il Sud Sardegna che ha registrato un +571,4% (47 nuovi casi) la seconda settimana di luglio e un +400,0% ma con 235 nuovi casi negli ultimi giorni. La nota positiva arriva dai ricoveri, dove s restano sotto la soglia di saturazione i posti letto in area medica, 4%, e terapia intensiva, 1%.

Giallo dall’Europa. L’incremento dei casi ha fatto perdere alla Sardegna lo status di “destinazione sicura”. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha declassato l’isola da verde a gialla. L’isola non è la sole ragione a cambiare colore nella mappa europea del contagio. Lazio, Veneto e Sicilia hanno avuto lo stesso trattamento, come buona parte della Francia e del Belgio. L’agenzia dell’Unione europea ha pubblicato mappe aggiornate sull'incidenza del contagio da Covid, con i numeri di casi per abitante che aumentano in tutta Europa. Quelli più alti, in rosso scuro, sono in diverse regioni dell'Olanda e della Spagna, a Cipro e in alcune isole greche. La Regione di Bruxelles è in rosso, come la Corsica, il Lussemburgo e l'Irlanda.

Il bollettino. Le letture che arrivano da fondazioni e agenzie europee sono sostanzialmente confermate dal bollettino dell’Unità di crisi della Regione: con i 246 nuovi casi segnalati ieri, a fronte di appena 3.774 test effettuati, il tasso di positività riscontrato in Sardegna guadagna 4 punti percentuale in un amen, passando dal 2,56% comunicato mercoledì al 6,51% riscontrato ieri. Cresce anche il numero delle vittime, con un nuovo decesso segnalato nell’ultimo bollettino, e aumentano i ricoveri ospedalieri dovuti al Sars-Cov-2 con 60 pazienti in area medica, 13 in più rispetto al report precedente mentre restano 4 le persone ricoverate in terapia intensiva. Attualmente sono 2.441 le persone in isolamento domiciliare . Sul territorio, dei 59.236 casi positivi complessivamente accertati, 16.123 (+132) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 9.099 (+51) nel Sud Sardegna, 5.273 (+20) a Oristano, 11.000 (+7) a Nuoro, 17.727 (+36) a Sassari. (c.z.)

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