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Insula, in mostra l’eccellenza del food e dell’artigianato

di Paolo Ardovino
Insula, in mostra l’eccellenza del food e dell’artigianato

PORTO CERVO. La prima pietra è stata posta, verso un progetto che intende raccontare l’isola come unicum e in maniera unica, con una rete già avviata, presentata proprio ieri nella terrazza griffata...

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PORTO CERVO. La prima pietra è stata posta, verso un progetto che intende raccontare l’isola come unicum e in maniera unica, con una rete già avviata, presentata proprio ieri nella terrazza griffata “Insula” a Porto Cervo marina. Il programma di Sardinia quality world vede la chiave della promozione, secondo il Consorzio industriale Cipnes di Olbia e la Regione, passare attraverso i profumi delle eccellenze agroalimentari – si parla esplicitamente di «turismo enogastronomico» – e le forme dell’artigianato e il design made in Sardegna.

Come raccontare l'isola. Parola d’ordine: qualità. «non intesa solo come qualcosa che al palato risulta gradevole, ma ciò che è prodotto con materie prime e di fatto si presenta come prodotto biologico», dice subito il presidente del Cipnes Gianni Sarti sull’agroalimentare. L’obbiettivo è riunire tutte le imprese sarde del settore: attività medio-piccole nei numeri ma di alto livello qualitativo. «Per questo Insula si propone come incubatore del sistema produttivo sardo – l’intervento di Massimo Masia, direttore della divisione agrifood e marketing territoriale del Consorzio industriale –. Abbiamo uno storytelling enorme e profondo da raccontare, ma che con la singola impresa fatica ad uscire fuori dall’isola». Ma è lo stesso racconto che va modulato secondo una strada, questo il proposito di Insula, diversa da quella attraversata sinora. «L'idea di fiera – sempre Masia – non innesca crescita socio-economica. Servono progetti di lungo periodo per permettere alle aziende di entrare realmente nel mercato, non solo quei pochi giorni concentrati di un evento fieristico». In previsione, è stata siglata anche una collaborazione con la Camera di commercio di Sassari. «Vogliamo farci promotori nei territori e coordinare tutte le aziende», così la vice presidente Maria Amelia Lai.

Il progetto. La recente attivazione del network Insula ha nell’internazionalizzazione il punto in comune tra i soggetti promotori. Si tratta di un programma triennale nato tra il consorzio industriale del nord est Sardegna e ben tre assessorati regionali (Turismo, Industria e Agricoltura). Fare rete, ma come? Sul piano pratico, il primo step riguarda l’installazione di corner tematici, temporary store, centri commerciali o ristoranti – come quello di Porto Cervo che ha ospitato l’incontro – nelle principali aree di riferimento per il mercato internazionale principalmente tra Costa Smeralda, bassa Gallura, sud Sardegna e costa nord ovest. Il raggio d’azione si allarga con hotel, ristoranti e boutique che aderiscono. Si parla di città come Berlino, Bruxelles, Mosca, San Pietroburgo, Varsavia, Zurigo, Londra. Per darne una prova concreta, ieri a Porto Cervo presenti stand di artigiani, produttori e artisti arrivati da tutta l'isola.

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