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dolore a Orosei 

«Aveva scelto di vivere qua, gli dobbiamo tutti qualcosa»

«Aveva scelto di vivere qua, gli dobbiamo tutti qualcosa»

OROSEI. La notizia della morte dell’agente Marino Terrezza, ieri mattina si è sparsa in un baleno nel centro della Baronia dove vivono la moglie e il figlio di appena cinque anni. Una tragedia...

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OROSEI. La notizia della morte dell’agente Marino Terrezza, ieri mattina si è sparsa in un baleno nel centro della Baronia dove vivono la moglie e il figlio di appena cinque anni. Una tragedia assurda che ha sconvolto tutti in paese.

Uno dei primi a saperlo è stato il sindaco, Nino Canzano che nonostante non conoscesse a fondo l’agente della Polstrada di Siniscola, lo ha voluto ricordare definendolo un “compagnone”, e mettendone in risalto la grande simpatia. «Marino si era inserito molto bene a Orosei – ha detto Canzano –. Aveva tanti amici e si faceva apprezzare da tutti. Era gioviale e disponibile. Non è accettabile morire a 36 anni – ha aggiunto addolorato il primo cittadino, rivolgendo un pensiero affettuoso alla moglie e al figlio dell’agente –. L’idea che si possa morire in questo modo mentre si aiuta gli altri, è ancora più difficile da sopportare».

Il sindaco di Orosei valuterà in queste ore, insieme alla sua giunta, se proclamare il lutto cittadino per la morte di questo lavoratore, marito e padre, che da diversi anni ormai faceva parte della comunità. (k.s.)

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