Mancano i medici di bordo a rischio i viaggi per l’isola
L’assenza del personale sanitario limita a 499 i posti disponibili sui traghetti Appello degli armatori: «Deroga o centinaia di passeggeri bloccati in banchina»
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SASSARI. Mancano medici di bordo disponibili a imbarcarsi sulle navi che battono bandiera italiana, e in piena stagione estiva è una carenza che rischia di “far esplodere l'emergenza con centinaia di cittadini bloccati sulle banchine e impossibilitati a muoversi da e per le isole”. Confitarma e Assarmatori, le associazioni che riuniscono gli armatori, lanciano l'appello al ministro della Salute, Speranza, con una lettera aperta. Speranza ha già risposto con una circolare che estende di 30 giorni l'autorizzazione a imbarcare medici abilitati alla professione in mancanza di medici di bordo abilitati con un concorso quinquennale, in modo da semplificare gli imbarchi. Ma con il Covid la situazione si è aggravata: è difficile trovare medici, a maggior ragione da imbarcare. Quelli disponibili sono impegnati su pandemia e campagne vaccinali. Gli armatori chiedono una deroga alla norma che prevede la figura professionale del medico di bordo per navi che imbarcano più di 499 passeggeri su tratte superiori a 6 ore (quasi tutti i collegamenti con le isole maggiori) in modo che sia consentita l'adozione delle norme internazionali della Maritime labour convention, che prevedono l'obbligo del medico di bordo solo se il viaggio supera i 3 giorni e i passeggeri sono più di cento. Inoltre Confitarma e Assarmatori chiedono di utilizzare il servizio di assistenza medica h24 fornito dal Centro internazionale radio medico. «Si rischia un'emergenza sociale – ribadiscono gli armatori – per i traghetti che collegano Sardegna e Sicilia con centinaia di passeggeri prenotati su traghetti che, non potendo superare i 499 passeggeri a causa della mancanza del medico di bordo, vengono “ceduti” a concorrenti che non hanno “una simile arcaica rigidità” di norme.
Nuovo Cda per Tirrenia. L'assemblea dei soci di Cin S.p.A. ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione. Pietro Maria Putti è il nuovo presidente mentre il Massimo Mura (attuale amministratore delegato), Matteo Savelli ed i due consiglieri indipendenti Giuliano Lemme e Andrea Maria Azzaro completano l'organismo e affiancano il management nel rilancio della compagnia. «Il vettore - si legge in una nota - dopo aver superato il periodo di emergenza Covid 19 grazie ad un focus sui ricavi e sulla marginalità, proseguirà in continuità il suo piano industriale e commerciale, che ha già ottenuto un grande riconoscimento dal mercato che conferma per la compagnia numeri in crescita».
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