Legge sul super staff della Regione, via libera del Governo
Un mese dopo le polemiche in Consiglio regionale, da Roma arriva il sì definitivo. A giorni la firma del decreto di nomina del segretario generale Francesco Scano
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CAGLIARI. La legge sul super staff della Regione è passata indenne all’esame del Consiglio dei ministri. Approvati a giugno dal Consiglio regionale, dopo un duro scontro in aula fra la maggioranza di centrodestra e le opposizioni, i 24 articoli sono stati tutti vistati dal ministero per gli affari regionali. Di conseguenza, 24 ore fa, il Consiglio dei ministri non ha impugnato la legge davanti alla Corte costituzionale.
Passo avanti. Nell’attesa di sapere quale sarebbe stato il responso del governo Draghi, però la Regione ha fatto i passi che doveva fare. Infatti, nei giorni scorsi, la Giunta ha nominato il segretario generale, è una delle nuove figure di vertice burocratico-amministrativo previste dalla legge. Poi revocato anche i direttori generali, compreso il comandante del Corpo forestale, perché coinvolti nel banchetto proibito di Sardara, o perché era «venuto meno il rapporto fiduciario» col governatore e gli assessori. Dopo il via libera arrivato da Palazzo Chigi, non dovrebbero essere più altri ostacoli da superare per – testuale – «Le norme urgenti destinate al rilancio delle attività, al coordinamento e all’attuazione degli interventi della Giunta, compresa la riorganizzazione della presidenza della Regione».
L’ultimo tassello. Perché la legge sugli staff entri a pieno regime, a questo punto, manca solo la firma del decreto di nomina del segretario generale da parte del governatore Solinas. La scelta, come si sa da giorni, è caduta su Francesco Scano, presidente della seconda sezione del Tribunale amministrativo. Ma il giudice non potrà prendere possesso dell’incarico fino a quando non sarà messo in aspettativa dalla magistratura. Ha presentato la domanda e presto dovrebbe arrivare il sì del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa. Nella legge è previsto che il compenso del segretario generale sia 150mila euro lordi l’anno, quindi nel pieno rispetto dei tetti previsti per i manager della pubblica amministrazione.
La missione. Uno dei primi incarichi del segretario generale sarà avviare le procedure per la nomina dei tre direttori di dipartimento, un’altra delle novità, e poi indicare alla Giunta i direttori generali per coprire i posti vacanti. Uno dei primi da nominare dovrà essere il comandante del Corpo forestale, dopo che qualche giorno fa Antonio Casula è stato sollevato dall’incarico per aver partecipato al banchetto di Sardara. Nel frattempo sul sito della Regione sono stati pubblicati anche gli altri decreti di revoca per gli ormai ex dg Umberto Oppus, Alessandro Naitana, Cinzia Lilliu e Mauro Cadoni. All’assessorato al turismo, infine, Fabrizio Francesco Farci è stato nominato direttore generale per 90 giorni.
Passo avanti. Nell’attesa di sapere quale sarebbe stato il responso del governo Draghi, però la Regione ha fatto i passi che doveva fare. Infatti, nei giorni scorsi, la Giunta ha nominato il segretario generale, è una delle nuove figure di vertice burocratico-amministrativo previste dalla legge. Poi revocato anche i direttori generali, compreso il comandante del Corpo forestale, perché coinvolti nel banchetto proibito di Sardara, o perché era «venuto meno il rapporto fiduciario» col governatore e gli assessori. Dopo il via libera arrivato da Palazzo Chigi, non dovrebbero essere più altri ostacoli da superare per – testuale – «Le norme urgenti destinate al rilancio delle attività, al coordinamento e all’attuazione degli interventi della Giunta, compresa la riorganizzazione della presidenza della Regione».
L’ultimo tassello. Perché la legge sugli staff entri a pieno regime, a questo punto, manca solo la firma del decreto di nomina del segretario generale da parte del governatore Solinas. La scelta, come si sa da giorni, è caduta su Francesco Scano, presidente della seconda sezione del Tribunale amministrativo. Ma il giudice non potrà prendere possesso dell’incarico fino a quando non sarà messo in aspettativa dalla magistratura. Ha presentato la domanda e presto dovrebbe arrivare il sì del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa. Nella legge è previsto che il compenso del segretario generale sia 150mila euro lordi l’anno, quindi nel pieno rispetto dei tetti previsti per i manager della pubblica amministrazione.
La missione. Uno dei primi incarichi del segretario generale sarà avviare le procedure per la nomina dei tre direttori di dipartimento, un’altra delle novità, e poi indicare alla Giunta i direttori generali per coprire i posti vacanti. Uno dei primi da nominare dovrà essere il comandante del Corpo forestale, dopo che qualche giorno fa Antonio Casula è stato sollevato dall’incarico per aver partecipato al banchetto di Sardara. Nel frattempo sul sito della Regione sono stati pubblicati anche gli altri decreti di revoca per gli ormai ex dg Umberto Oppus, Alessandro Naitana, Cinzia Lilliu e Mauro Cadoni. All’assessorato al turismo, infine, Fabrizio Francesco Farci è stato nominato direttore generale per 90 giorni.
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