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I bilanci di Ares e delle Asl ripuliti dai debiti dell’Ats

I bilanci di Ares e delle Asl ripuliti dai debiti dell’Ats

Entro l’anno sarà un liquidatore a chiudere i conti della vecchia gestione

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CAGLIARI. Della riforma sanitaria si parla eccome nella legge contenitore, che in settimana dovrebbe essere votata dal Consiglio regionale. Prima del ritorno delle Asl, saranno otto, bisognerà infatti liquidare l’attuale azienda unica, l’Ats, e far nascere quella nuova, che si dovrà occupare solo di appalti e personale, l’Ares, senza però avere sulle spalle i debiti della precedente gestione. Proprio per questo motivo nella legge omnibus è prevista la figura del liquidatore. Dovrà essere lui a occuparsi di chiudere i conti dell’Ats, voluta dal centrosinistra nel 2016, quando a governare era la giunta Pigliaru, ma azzerata dal centrodestra con la riforma approvata l’anno scorso.

Le tappe. A parte i vari passaggi contabili e amministrativi, nella bozza della legge c’è scritto che la nomina del liquidatore spetterà al futuro direttore generale dell’Ares e che dovrà essere scelto tra i dirigenti della Regione, oppure «fra avvocati e commercialisti dalla comprovata esperienza in materia di gestione di organizzazione e gestione sanitaria». Di conseguenza, il liquidatore sarà una figura centrale nell’operazione spartiacque fra vecchio e nuovo sistema. Soprattutto perché, come prevede sempre la riforma, l’Ares dovrà essere un’azienda con un bilancio tutto nuovo «senza ricevere in eredità tutte le posizioni attive e passive, comprese le cause pendenti, della precedente Ats». In parole ancora più semplici, dopo la suddivisione del patrimonio e dei finanziamenti fra le Asl, ci sarà una bad company che si caricherà tutto il contenzioso, mentre l’Ares e le altre Aziende partiranno con i conti puliti.

Le nomine. Nella bozza non c’è traccia di quando i nuovi manager entreranno in servizio. Comunque dovrebbe essere entro l’anno: fra poche settimane scade infatti il contratto, rinnovato diverse volte, degli attuali commissari dell’Ats-Ares, delle Asl territoriali, delle Aziende universitarie di Sassari e Cagliari, del Brotzu e dell’Areus, che gestisce l’emergenza-urgenze. L’ipotesi più probabile è che tutti siano confermati almeno fino a settembre visto che la riforma dovrebbe entrare a regime alla fine dell’anno. Nella stessa legge, invece, c’è scritto che i futuri direttori generali dovranno essere iscritti nell’elenco nazionale dei manager per la sanità. È una correzione importante: nella vecchia legge, quella approvata mesi fa dal Consiglio, era ipotizzato anche un elenco regionale. Elenco speciale poi bocciato dal Governo, che imposto alla Regione di rispettare le regole nazionali, le uniche previste per l’ingaggio dei manager.

Variazione di bilancio. Nella bozza della legge contenitore sono previsti anche i 200 milioni in tutto per indennizzare parte dei danni provocati dai recenti incendi sul Montiferru e aiutare le aziende travolte dalla crisi economica scatenata dalla pandemia. Oggi si saprà se i 28 articoli entreranno o meno in Consiglio regionale prima di Ferragosto. In serata il presidente dell’aula, Michele Pais, ha riunito i capigruppo di maggioranza e minoranza per ottenere il necessario via libera prima del dibattito. (ua)

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