presentata la pastorale del turismo
Mostre, concerti e tanti vip per dare un senso al domani
di Claudia Carta
CAGLIARI. Un tempo rallentato dal Covid, certo, ma pur sempre veloce. L’esigenza di una pausa di riflessione si pone quanto mai necessaria anche in questa estate. E la Pastorale del turismo delle...
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CAGLIARI. Un tempo rallentato dal Covid, certo, ma pur sempre veloce. L’esigenza di una pausa di riflessione si pone quanto mai necessaria anche in questa estate. E la Pastorale del turismo delle diocesi di Lanusei e Nuoro lo è da ben sette anni. “Quanto corri! Dove vai?!” è lo slogan che nel 2021 invita, dunque, tutti a fermarsi e riflettere, dialogando su temi quali giustizia, sanità, economia, scienza, ma anche musica, arte, sport e nuove tecnologie. Dal 16 al 27 agosto presso gli spazi all’aperto dell’anfiteatro Caritas di Tortolì, e dal 30 agosto al 1 settembre la piazza della Cattedrale di Nuoro, sarà un susseguirsi di dibattiti, con ben 22 protagonisti, 6 cortometraggi, 9 fra spettacoli e concerti. È quanto emerso nella conferenza stampa di presentazione dell’evento svoltasi ieri mattina a Cagliari, nell’aula magna del Seminario regionale. Presenti, oltre al vescovo di Nuoro e di Lanusei, mons. Antonello Mura, anche il sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari, Nicola Colabianchi, don Pietro Sabatini, responsabile per l’Ufficio di Pastorale del Turismo della diocesi di Lanusei, don Alessandro Fadda, responsabile per l’Ufficio di Pastorale del Turismo della diocesi di Nuoro, don Giorgio Cabras, direttore della Caritas ogliastrina, il giornalista e scrittore Giacomo Mameli, il video maker Vincenzo Ligios.
Una rassegna che è cresciuta nel tempo senza perdere la sua essenza, quella di creare luoghi di incontro, accoglienza e confronto per tutti, all’interno di scenari a forte vocazione turistica quali l’Ogliastra e il nuorese. Progetto che diventa opportunità e scambio reciproco, consentendo di avvicinarsi ai territori, rispondendo alle domande sempre più stingenti che vengono rivolte alla Chiesa. Luoghi che diventano simboli del messaggio significativo che portano: l’anfiteatro Caritas, a Tortolì, e la cattedrale Santa Maria della Neve a Nuoro, a significare due diocesi che dialogano e camminano con un progetto comune, ma al tempo stesso a ricordare quanto l’uomo abbia fame non solo di pane, ma anche di senso, di contenuti, in un deserto culturale come quello che stiamo vivendo.
Così cinema e fotografia si ritagliano il loro spazio, con le mostre dedicate e con il progetto “Camineras” curato dal video maker Vincezo Ligios. Significativa la presenza del sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari, Nicola Colabianchi, a sottolineare l’importanza di un sodalizio che va avanti ormai da tanti anni e che vede l’Ogliastra sede privilegiata degli spettacoli più prestigiosi realizzati dall’ente lirico. «Un “quo vadis” che riguarda anche il mondo dell’informazione – ha commentato Giacomo Mameli – in un momento di incertezza come quella che stiamo vivendo, con protagonisti di grande caratura. Tutti siamo messi in discussione. Questa edizione saprà porci tante domande, ma di certo offrirà anche qualche risposta in più».
Si parte lunedì il 9 agosto con il concerto “Da Vienna a Broadway” del Coro del Teatro Lirico di Cagliari, nel piazzale del Santuario Madonna d’Ogliastra, a Lanusei. Il programma artistico annovera tra i suoi ospiti personaggi del calibro di Carlo Cottarelli, Claudia Koll, Katia Ricciarelli e Francesco Zingariello, Neri Marcorè e Francesco Repice e ancora Nicola Gratteri, Stefania Garassini, Walter Ricciardi, Paolo Benanti, Lella Mazzoli, Gianfranco Zola, Dario Vergassola e David Riondino, Giorgio Zanchini, Mogol, Antonio Spadaro, Marco Voleri, Gavino Murgia Trio, Gianpiero Perone e il vescovo di Lamezia Terme, monsignor Giuseppe Schillaci, In aggiunta una ricchissima serrie di attività collaterali.
Una rassegna che è cresciuta nel tempo senza perdere la sua essenza, quella di creare luoghi di incontro, accoglienza e confronto per tutti, all’interno di scenari a forte vocazione turistica quali l’Ogliastra e il nuorese. Progetto che diventa opportunità e scambio reciproco, consentendo di avvicinarsi ai territori, rispondendo alle domande sempre più stingenti che vengono rivolte alla Chiesa. Luoghi che diventano simboli del messaggio significativo che portano: l’anfiteatro Caritas, a Tortolì, e la cattedrale Santa Maria della Neve a Nuoro, a significare due diocesi che dialogano e camminano con un progetto comune, ma al tempo stesso a ricordare quanto l’uomo abbia fame non solo di pane, ma anche di senso, di contenuti, in un deserto culturale come quello che stiamo vivendo.
Così cinema e fotografia si ritagliano il loro spazio, con le mostre dedicate e con il progetto “Camineras” curato dal video maker Vincezo Ligios. Significativa la presenza del sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari, Nicola Colabianchi, a sottolineare l’importanza di un sodalizio che va avanti ormai da tanti anni e che vede l’Ogliastra sede privilegiata degli spettacoli più prestigiosi realizzati dall’ente lirico. «Un “quo vadis” che riguarda anche il mondo dell’informazione – ha commentato Giacomo Mameli – in un momento di incertezza come quella che stiamo vivendo, con protagonisti di grande caratura. Tutti siamo messi in discussione. Questa edizione saprà porci tante domande, ma di certo offrirà anche qualche risposta in più».
Si parte lunedì il 9 agosto con il concerto “Da Vienna a Broadway” del Coro del Teatro Lirico di Cagliari, nel piazzale del Santuario Madonna d’Ogliastra, a Lanusei. Il programma artistico annovera tra i suoi ospiti personaggi del calibro di Carlo Cottarelli, Claudia Koll, Katia Ricciarelli e Francesco Zingariello, Neri Marcorè e Francesco Repice e ancora Nicola Gratteri, Stefania Garassini, Walter Ricciardi, Paolo Benanti, Lella Mazzoli, Gianfranco Zola, Dario Vergassola e David Riondino, Giorgio Zanchini, Mogol, Antonio Spadaro, Marco Voleri, Gavino Murgia Trio, Gianpiero Perone e il vescovo di Lamezia Terme, monsignor Giuseppe Schillaci, In aggiunta una ricchissima serrie di attività collaterali.
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