Per il capo dello Stato i primi giorni di relax

Dopo l’incontro con la gente la pausa nel mare di Porto Conte

ALGHERO. Un po’ di mare e relax in famiglia ieri per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella da sabato ospite della villa dell’Aeronautica nel Parco di Porto Conte di Alghero per un periodo di vacanza. E nei prossimi giorni il capo dello Stato - rispondendo all’invito del sindaco Mario Conoci - potrebbe fare visita al Comune di Alghero, anche se non c’è una data fissata. E non ci sono altre attività in calendario che comunque come è avvenuto domenica mattina - quando il presidente ha preso parte alla messa celebrata nella cattedrale di Santa Maria - potrebbero essere decise di volta in volta.

Alghero ha abbracciato idealmente il capo dello Stato e lo ha applaudito a lungo all’arrivo e soprattutto all’uscita dalla chiesa di Santa Maria. Il presidente Mattarella, durante la celebrazione della messa presieduta dal vescovo Mauro Maria Morfino, ha preso posto nel secondo nucleo di banchi, sulla parte sinistra dell’altare. Prima della conclusione della cerimonia religiosa, il vescovo si è rivolto direttamente al presidente per comunicare la decisione di fargli dono della reliquia della beata Edvige Carboni che è stata beatificata due anni fa: «Diciamo che è la parte sarda di Padre Pio con quelle manifestazioni mistiche che la chiesa ha ritenuto vere e io vorrei fargliene dono perchè porti con lei non soltanto il ricordo di questa terra ma anche l’intercessione di questa chiesa per lei, per sua figlia Laura per tutti i familiari che con lei condividono questo tempo di pausa e di ricreazione. Grazie di tutto cuore della sua presenza». Insieme alla reliquia, il vescovo ha consegnato a Mattarella anche un dipinto di Andrea Cocco, artista algherese «dalle mani d’oro, un figlio della nostra terra».

Poi il vescovo - riprendendo anche una preoccupazione del capo dello Stato che fin dal primo momento dell’arrivo in Sardegna si era informato sulla situazione degli incendi e del dramma vissuto dalle popolazioni toccate dal fuoco - ha fatto riferimento «ai nostri fratelli particolarmente disagiati» e ha citato anche la città di Catania «profondamente toccata e tutti coloro che in questo momento patiscono». Infine: «Una preghiera speciale per il signor presidente, per il suo servizio per concludere questo ministero che per noi italiani è stata una preziosissima presenza, saggia, discreta, credibile».



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