Concorso al Tar, scontro Zedda-Solinas
Il leader dei Progressisti: «Non prova imbarazzo?» Il presidente: «Quanta pochezza»
CAGLIARI. Dai banchi del Consiglio regionale Massimo Zedda, leader dei Progressisti e candidato-presidente nel 2019, ha riattaccato Christian Solinas. Stavolta su cosa? Sulla possibile partecipazione dello stesso Solinas al concorso per referendario al Tar della Sardegna, come riportato di recente dal Fatto quotidiano. Il governatore ha replicato con una nota stampa. In sostanza s’è consumato uno degli scontri più aspri dall’inizio della legislatura.
L’attacco. Nel pieno del dibattito sull’assestamento di bilancio, Massimo Zedda ha esordito: «Ancora una volta Solinas non è in aula». Per poi giustificarlo, si fa per dire, con sarcasmo: «Spero solo che non sia presente perché impegnato in uno studio matto e disperatissimo in vista del concorso». Poi: «La verità è che si è circondato degli insegnanti di ripetizione. Quando va in ufficio, presto avrà a disposizione un magistrato del Tar (Francesco Scano, appena nominato segretario generale della Regione). Si sposta in un’altra stanza e può già contare su un avvocato amministrativista (Silvia Curto, direttore generale della presidenza) e, in una terza, di un giudice del Consiglio di stato che operava a Roma (Maria Grazia Vivarelli, capo di gabinetto). Né più né meno Solinas ha messo su un nucleo di persone competenti per avere le ripetizioni in vista del concorso. Ma a voi tutto questo sembra normale in una fase come questa?».
Ancora: «Un presidente della Regione che si candida a un concorso pubblico mentre è in carica, lo sottolineo, è un capolavoro. Sono tante le cose da fare quando si amministra la cosa pubblica che non si ha nemmeno il tempo di rispondere alla propria madre. Invece, c'è chi trova il tempo di studiare, e non il modo per riuscire a dare un sostegno a coloro che soffrono. No, Solinas ha trovato e troverà il tempo per puntare al posto fisso. Davvero un capolavoro. Voi del centrodestra non avete nulla da dire? Non provate alcun imbarazzo?».
La replica. Il governatore ha replicato senza mai nominare Zedda. Ecco il testo della nota stampa: «L'unica cosa imbarazzante è la sua pochezza, politica e didattica. D'altro canto, politicamente ha perso sonoramente le elezioni, mentre per lo studio gli consiglierei di trovare un po' di tempo tra i suoi molteplici impegni: ne trarrebbe certamente grande giovamento». Poi: «Quanto a me, non avendo particolare consuetudine a far vita mondana e frequentare bar e locali fino a tarda notte, utilizzerò anche quel tempo risparmiato, continuando ad impegnarmi con limpidezza e serenità nel mio ruolo istituzionale, leggendo e studiando senza sosta, memore dell’esempio di numerosi e valorosi uomini che, nel perseguire l’interesse generale, si sono dedicati ad accrescere senza sosta le proprie competenze con lo sguardo sempre proteso al perseguimento del fine pubblico».
Infine: «Non provo imbarazzo, semmai profondo orgoglio nell’avere la possibilità di confrontarmi e lavorare al fianco di uomini e donne che hanno messo a disposizione la loro professionalità e competenza al servizio dei sardi e della Sardegna».
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