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Sì all’assestamento tecnico Scambi d’accuse sui ristori

Sì all’assestamento tecnico Scambi d’accuse sui ristori

Per gli aiuti alle popolazioni colpite dagli incendi bisognerà aspettare settembre Loi, sindaco di Santu Lussurgiu: «Istituzioni sconfitte». La replica: «Colpa vostra»

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CAGLIARI. L’assestamento di bilancio tecnico è passato, quello politico non s’è neanche visto. È andata come doveva andare in Consiglio regionale: il centrodestra, con 28 voti, ha approvato otto articoli e 13 allegati, zeppi di numeri, le opposizioni hanno replicato con 15 no. Ma in questo pacchetto, come si sapeva, non c’è davvero traccia né degli indennizzi per gli incendi nel Montiferru, 20 milioni, e neanche degli oltre 100 milioni di contributi destinati a risollevare l’economia post Covid. Di soldi per far fronte alle emergenze si parlerà solo a settembre, quando in aula dovrebbe entrare la Manovra vera e propria, e in cui per la prima volta dovranno essere messe in fila le voci di spesa. Eppure proprio sui quei milioni, ancora sulla carta, in aula s’è scatenato un confronto aspro fra i due blocchi. Opposizione e maggioranza si sono accusate a vicenda di non aver centrato l’obiettivo più urgente: erogare subito indennizzi, finanziamenti e aiuti.

L’opposizione. Pd, M5s, Progressisti e Leu hanno attaccato a testa bassa: «La Giunta e il centrodestra al governo sono venuti meno alla parola data. Avevate promesso, in particolare il governatore Solinas, che i tempi sarebbero stati brevissimi e invece neanche avete portato in aula uno straccio di legge in cui ci fosse scritto tanto spetta a questo e tanto a quell’altro». Diego Loi, Progressisti e sindaco di Santu Lussurgiu, uno dei Comuni travolti dalla furia dell’ultimo incendio, ha detto: «Provo una grande delusione per quanto sta accadendo. Siamo di fronte a una grave sconfitta delle istituzioni. A questo punto, non sappiamo se e quando arriveranno gli indennizzi che, neanche pochi giorni fa, il governatore a noi sindaci aveva annunciato per sicuri e immediati». È stato un fuoco di fila da quei banchi. Massimo Zedda e Antonio Piu, Progressisti, hanno denunciato: «Oltre la propaganda questa Giunta non sa proprio andare». Roberto Li Gioi, Alessandro Solinas, Michele Ciusa e Desirè Manca, M5s, hanno insistito: «Siete troppo impegnati a spartirvi le poltrone, a farvi gli sgambetti a vicenda, da non trovare il tempo per affrontare e risolvere i problemi reali». Con Cesare Moriconi, Piero Comandini, Rossella Pinna e Giuseppe Meloni, il Pd ha rincarato la dose: «Continuate a sfidare chissà quale roulette russa. La verità è che non sapete programmare, ancora meno spendere. Come accade sin dall’inizio, promettete, ma non mantenete. Siete una delusione ormai quotidiana e lo avete dimostrato anche con il vostro maldestro tentativo di usare le emergenze per far entrare nella vera Manovra, che poi non avete presentato, quello che urgente non era. Siete un bluff»

La maggioranza. Dal relatore Valerio De Giorgi, gruppo Misto, all’assessore al bilancio, Giuseppe Fasolino, dai sardisti Franco Mula e Giovanni Satta, da Francesco Mura, Fdi, e da Pierluigi Saiu, Lega, sono arrivate altrettante repliche secche. Repliche che possono essere sintetizzate così: «Sono stati i partiti di minoranza ad aver bloccato tutto. Noi eravamo pronti ad approvare una legge stralcio in cui fossero compresi o solo gli indennizzi per l’Oristanese, oppure anche i contributi straordinari per l’economia. Ma voi avete detto no a quest’ipotesi». Per poi aggiungere: «L’importante è che quei milioni siano stati bloccati per le emergenze e infatti nessuno li toccherà fino a quando non saranno erogati ai Comuni, alle aziende e ai privati. Certo, sarebbe stato meglio metterli subito a correre. Lo faremo a settembre, ma non per colpa nostra». Oggi il governatore Solinas ha convocato i capigruppo di maggioranza per decidere il da farsi. (ua)

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