Gran Bretagna, zero trombosi senza AstraZeneca sotto i 40
SASSARI. Il vaccino AstraZeneca provoca una trombocitopenia trombotica (Vitt), una condizione in cui si ha contemporaneamente una bassa conta di piastrine e la formazione di coaguli, in un caso su...
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SASSARI. Il vaccino AstraZeneca provoca una trombocitopenia trombotica (Vitt), una condizione in cui si ha contemporaneamente una bassa conta di piastrine e la formazione di coaguli, in un caso su 50mila, ma la restrizione operata in Gran Bretagna, dove non viene somministrato sotto i 40 anni, ha azzerato i casi.
Lo afferma uno studio dell’università di Oxford pubblicato dal New England Journal of Medicine. I ricercatori hanno analizzato 294 pazienti, di cui 220 sono stati poi definiti come casi probabili o certi di Vitt dopo l’analisi, che avevano tutti ricevuto la prima dose di AstraZeneca e con i sintomi che si sono manifestati tra 5 e 48 giorni dall’inoculazione.
Il tasso di mortalità è risultato del 23%, ma un intervento con alcune terapie, come lo scambio di plasma, abbassa il rischio di morte.
«Bisogna dire innanzitutto che l’effetto è estremamente raro. Il problema ha colpito soprattutto le persone giovani – spiega Sue Pavord, l’autore principale – ma dopo un iniziale picco di casi li abbiamo visti azzerarsi dopo la decisione di offrire agli under 40 degli altri vaccini. Non abbiamo più avuto casi nell’ultimo mese, e questo è un sollievo».
Lo afferma uno studio dell’università di Oxford pubblicato dal New England Journal of Medicine. I ricercatori hanno analizzato 294 pazienti, di cui 220 sono stati poi definiti come casi probabili o certi di Vitt dopo l’analisi, che avevano tutti ricevuto la prima dose di AstraZeneca e con i sintomi che si sono manifestati tra 5 e 48 giorni dall’inoculazione.
Il tasso di mortalità è risultato del 23%, ma un intervento con alcune terapie, come lo scambio di plasma, abbassa il rischio di morte.
«Bisogna dire innanzitutto che l’effetto è estremamente raro. Il problema ha colpito soprattutto le persone giovani – spiega Sue Pavord, l’autore principale – ma dopo un iniziale picco di casi li abbiamo visti azzerarsi dopo la decisione di offrire agli under 40 degli altri vaccini. Non abbiamo più avuto casi nell’ultimo mese, e questo è un sollievo».
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