L’Ultima bozza della Manovra di Bilancio
Indennizzi, entro ottobre scatteranno i pagamenti
CAGLIARI. Nessuno stralcio. Gli indennizzi per gli incendi e il Covid continueranno a viaggiare insieme agli altri articoli della variazione di bilancio. Quando saranno pagati i contributi...
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CAGLIARI. Nessuno stralcio. Gli indennizzi per gli incendi e il Covid continueranno a viaggiare insieme agli altri articoli della variazione di bilancio. Quando saranno pagati i contributi straordinari? Fra ottobre e novembre. È questo il sentiero tracciato dai capigruppo di maggioranza nell’ultima riunione, a Villa Devoto col governatore Solinas, prima della pausa estiva. Oggi la terza e definitiva bozza della legge contenitore sarà depositata in Consiglio regionale. Poi, dopo il 23 agosto, appena riapriranno gli uffici, passerà al vaglio delle commissioni e infine, stando alle previsioni, potrebbe essere approvata dall’Aula entro le prime due settimane di settembre. «In questo percorso – ha detto l’assessore al bilancio Giuseppe Fasolino all’uscita dal vertice – coinvolgeremo le opposizioni e tratteremo sui tempi tecnici. Se riuscissimo a licenziare la legge entro metà settembre, prima di fine anno, ipotizzo fra ottobre e novembre, metteremmo a correre indennizzi e contributi».
La terza bozza. Gli oltre trenta articoli della Manovra sono stati scritti e riscritti più volte nelle tre ore di conclave, convocato da Solinas. L’impianto è rimasto quello che si sapeva: dai 20 milioni destinati ai Comuni dell’Oristanese, travolti dall’incendio sul Montiferru, agli oltre 100 necessari per far risalire la china all’economia, alla sanità e ai trasporti fiaccati dalla pandemia. A essere stata corretta è stata soprattutto la parte dei finanziamenti mirati o meglio fin troppo dettagliati. Nessun stravolgimento, sia chiaro, ma qualche voce di spesa è saltata per evitare polemiche e contrapposizioni con la minoranza in Consiglio regionale.
La legge è pronta. Francesco Mula, capogruppo del Psd’Az, ha proposto questa sintesi del vertice decisivo: «Abbiamo rivisto il testo, lasciando in prima fila tutti gli interventi urgenti e inderogabili, come lo sono quelli con cui risarciremo i danni provati dagli incendi, o quelli per fronteggiare diverse altre calamità naturali, a cominciare dall’invasione delle cavallette nel Nuorese. Poi abbiamo confermato l’intero pacchetto anti Covid, inserendo anche le imprese e i lavoratori autonomi finora esclusi dalle due precedenti leggi Salva Sardegna. Infine abbiamo ripulito il testo da tutto quanto non era urgentissimo. Al Consiglio consegneremo una trentina di articoli molto più efficaci di quelli che erano presenti nelle altre bozze». Per Dario Giagoni, capogruppo della Lega, «sarà una Manovra di largo respiro, con l’obiettivo di far arrivare i contributi il più in fretta possibile ai cittadini».
Tempi rapidi. «Da oggi in poi dobbiamo accelerare ed evitare qualsiasi altro intoppo», ha ribadito Emanuele Cera, vicecapogruppo di Forza Italia. Sara Canu, Riformatori, ha aggiunto: «Prima approviamo la legge, meglio è». Secondo Giorgio Oppi dell’Udc: «Sin dall’inizio dobbiamo dialogare con l’opposizione, perché solo così sarà molto più semplice approvare la legge».
La terza bozza. Gli oltre trenta articoli della Manovra sono stati scritti e riscritti più volte nelle tre ore di conclave, convocato da Solinas. L’impianto è rimasto quello che si sapeva: dai 20 milioni destinati ai Comuni dell’Oristanese, travolti dall’incendio sul Montiferru, agli oltre 100 necessari per far risalire la china all’economia, alla sanità e ai trasporti fiaccati dalla pandemia. A essere stata corretta è stata soprattutto la parte dei finanziamenti mirati o meglio fin troppo dettagliati. Nessun stravolgimento, sia chiaro, ma qualche voce di spesa è saltata per evitare polemiche e contrapposizioni con la minoranza in Consiglio regionale.
La legge è pronta. Francesco Mula, capogruppo del Psd’Az, ha proposto questa sintesi del vertice decisivo: «Abbiamo rivisto il testo, lasciando in prima fila tutti gli interventi urgenti e inderogabili, come lo sono quelli con cui risarciremo i danni provati dagli incendi, o quelli per fronteggiare diverse altre calamità naturali, a cominciare dall’invasione delle cavallette nel Nuorese. Poi abbiamo confermato l’intero pacchetto anti Covid, inserendo anche le imprese e i lavoratori autonomi finora esclusi dalle due precedenti leggi Salva Sardegna. Infine abbiamo ripulito il testo da tutto quanto non era urgentissimo. Al Consiglio consegneremo una trentina di articoli molto più efficaci di quelli che erano presenti nelle altre bozze». Per Dario Giagoni, capogruppo della Lega, «sarà una Manovra di largo respiro, con l’obiettivo di far arrivare i contributi il più in fretta possibile ai cittadini».
Tempi rapidi. «Da oggi in poi dobbiamo accelerare ed evitare qualsiasi altro intoppo», ha ribadito Emanuele Cera, vicecapogruppo di Forza Italia. Sara Canu, Riformatori, ha aggiunto: «Prima approviamo la legge, meglio è». Secondo Giorgio Oppi dell’Udc: «Sin dall’inizio dobbiamo dialogare con l’opposizione, perché solo così sarà molto più semplice approvare la legge».
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