Teulada, per 4 militari chiesta l’imputazione di disastro ambientale
CAGLIARI. Procedere alla formulazione dell'imputazione per disastro ambientale entro dieci giorni. È quanto chiesto dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Cagliari, Maria Alessandra...
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CAGLIARI. Procedere alla formulazione dell'imputazione per disastro ambientale entro dieci giorni. È quanto chiesto dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Cagliari, Maria Alessandra Tedde, che ha rigettato la richiesta di archiviazione avanzata dal pubblico ministero Emanuele Secci al termine dell'inchiesta sugli effetti di anni di esercitazioni militari nel poligono di Capo Teulada. Accolte dunque le richieste degli avvocati di parte offesa Giacomo Doglio, Roberto Peara, Gianfranco Sollai e Caterina Usala che avevano raccolto le denunce di militari e familiari di persone decedute per gravi patologie, che vivevano o lavoravano nell'area attorno al poligono interforze. La giudice, depositando la sua ordinanza, ha chiesto al pm di formulare l'imputazione di disastro ambientale nei confronti degli ultimi capi di stato maggiore: Giuseppe Valotto, Claudio Graziano, Danilo Errico, Domenico Rossi e Sandro Santroni, ritenuti responsabili di quanto avveniva a Teulada. Il disastro per la Procura non sarebbe stato penalmente imputabile ai vertici militari, una tesi che la gip Tedde ha ribaltato. Sul fronte dell'ipotesi di omicidio colposo plurimo, invece, la giudice ha disposto che la Procura prosegua con altri esperti gli accertamenti sui nessi di causalità tra patologie e malattie, tassi di inquinamento e altro ancora. Su quest'ipotesi però già archiviata la posizione di Graziano, per non aver commesso il fatto, dato che il suo incarico di comando è iniziato nel periodo delle indagini. Tutti i capi di stato maggiore sono assistiti dal legale Guido Manca Bitti.
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