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«Perdiamo un uomo straordinario

«Perdiamo un uomo straordinario

Il dolore del parroco don Silvio: «Aiutare gli altri era la sua missione»

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ARBOREA. «Paolo era un uomo straordinario, sempre disponibile, pronto a dare una mano dove c’era bisogno. Con lui, Arborea ha perso un importantissimo punto di riferimento». Don Silvio Foddis conosceva molto bene Paolo Fonsatti. «Da diciassette anni sono parroco ad Arborea e per tutto questo tempo lui è stato al mio fianco ogni giorno, per collaborare in ogni iniziativa», racconta il sacerdote, che nel primo pomeriggio di ieri, dopo aver saputo della tragedia, non ha avuto indugi. Don Silvio, che si trovava da qualche giorno a Baunei, il suo paese d’origine, per una breve vacanza, è salito immediatamente in auto in auto ed ha affrontato un lungo viaggio di quasi 200 chilometri, per precipitarsi ad Arborea. Profondamente devoto, Paolo Fonsatti assisteva il sacerdote durante le funzioni e le processioni, lo aiutava nello svolgimento di tutti i riti e lo accompagnava in ogni cerimonia ufficiale, compresa la benedizione delle case. Proprio l’altro ieri, come di consuetudine, aveva letto i testi sacri durante il funerale di un compaesano. Non era la chiesa l’unico impegno sociale del sottufficiale dell’esercito, da tempo in pensione, che viveva solo e non si era mai sposato. Figlio di coloni arrivati dal Veneto, era vicepresidente della sezione di Arborea dell’Associazione trevisani nel mondo, ma anche il presidente della sezione di Arborea dell’Associazione ex combattenti e reduci di guerra.

Rendersi utile per la comunità, per lui, era praticamente una missione, alla quale mai si sottraeva, anzi. «Aiutava tutti e non si tirava mai indietro – racconta don Silvio – quasi ogni giorno aveva qualcosa da fare per gli altri. Accompagnava i malati e gli anziani soli a fare le commissioni o alle visite in ospedale e non solo. Lui era sempre pronto e non voleva nulla in cambio, nemmeno che gli rimborsassero il carburante. Era fatto così. Faceva questo perché era un uomo buono». Poi, come inseguendo un pensiero, don Silvio dice: «Mi chiedo come faranno adesso i tantissimi anziani che potevano contare su di lui. Sul suo indispensabile aiuto. Saranno molto più soli. In realtà è tutta Arborea, siamo tutti noi ad essere rimasti soli». Non aveva nemici Paolo Fonsatti: al contrario, era molto stimato anche fuori Arborea. «Paolo era per tutti, sempre dalla parte di chi aveva necessità di aiuto», racconta ancora don Foddis. «Sì, conclude, anche io ho perduto un amico». (michela cuccu)

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