Guerra alla Blue tongue acquistati 600mila vaccini
di Giusy Ferreli
Le dosi dovrebbero essere disponibili entro la prima metà di settembre Resta l’incognita della carenza di veterinari. Possibili nuove assunzioni a tempo
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NUORO. È corsa contro il tempo per fronteggiare l’emergenza Lingua blu che, sino a ieri, ha colpito complessivamente 184 allevamenti, soprattutto nel centro e nel centro-sud Sardegna. Per cercare di contrastare il dilagare virus, in Regione ci si sta muovendo su due fronti. Il primo riguarda l’indicazione impartita dal direttore generale dell’assessorato alla Sanità, Marcello Tidore, di predisporre un piano straordinario di vaccinazione in modo da creare un cordone sanitario attorno ai focolai concentrati, a parte qualche sporadico caso riscontrato nel Sarrabus e nel Gerrei, nel Nuorese, nell’Oristanese e in Ogliastra. Il programma sarà predisposto dal Servizio sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare e potrà contare sulla seconda azione messa in campo a Cagliari: l’acquisto di 600mila dosi del vaccino inattivato della Merial, azienda farmaceutica che ha già fatto sapere di poter fornire le dosi entro una ventina di giorni.
In questo caso sarà l’Istituto zooprofilattico di Sassari a farsi carico dell’acquisto dei preparati, un siero inattivato, previa approvazione di una delibera di giunta che passerà al vaglio dell’esecutivo regionale già martedì. Toccherà poi all’Ats svolgere il ruolo di braccio operativo con la distribuzione dei veterinari sulle zone colpite dal virus per portare a termine quello che non è stato fatto a suo tempo per carenza di personale nei territori, in particolare su quelli che erano stati individuati come maggiormente a rischio.
Chi somministrerà le dosi di vaccino contro il sierotipo 4 che sta imperversando in mezza Sardegna? L’unica soluzione, in questo momento, sarebbe quella di assumere dei dirigenti veterinari a tempo determinato. Lo si potrebbe fare immediatamente, nelle more dei concorsi in via di espletamento, per coprire i posti rimasti vacanti nelle Assl maggiormente colpite dal morbo che, quando non ammazza l'animale provoca febbri, mastiti, aborti e un netto calo della produzione di latte.
Solo nella Assl di Nuoro (che ha abbondantemente superato i 100 casi) mancano 12 professionisti, in Ogliastra, dove la malattia ha esordito nella prima decade del mese e i focolai certificati sono 54, ne mancano 6. L'assunzione di nuovi veterinari servirebbe inoltre a garantire i Livelli essenziali di assistenza della sanità animale.
In queste settimane a farla da padrona è l'emergenza Blue tongue ma nelle campagne c'è tanto altro da fare. Malattie animali pericolose come la brucellosi, la tubercolosi e la leucosi sono in agguato e, senza controlli, potrebbero ricomparire con ripercussioni devastanti per tutti i settori della zootecnia isolana.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
In questo caso sarà l’Istituto zooprofilattico di Sassari a farsi carico dell’acquisto dei preparati, un siero inattivato, previa approvazione di una delibera di giunta che passerà al vaglio dell’esecutivo regionale già martedì. Toccherà poi all’Ats svolgere il ruolo di braccio operativo con la distribuzione dei veterinari sulle zone colpite dal virus per portare a termine quello che non è stato fatto a suo tempo per carenza di personale nei territori, in particolare su quelli che erano stati individuati come maggiormente a rischio.
Chi somministrerà le dosi di vaccino contro il sierotipo 4 che sta imperversando in mezza Sardegna? L’unica soluzione, in questo momento, sarebbe quella di assumere dei dirigenti veterinari a tempo determinato. Lo si potrebbe fare immediatamente, nelle more dei concorsi in via di espletamento, per coprire i posti rimasti vacanti nelle Assl maggiormente colpite dal morbo che, quando non ammazza l'animale provoca febbri, mastiti, aborti e un netto calo della produzione di latte.
Solo nella Assl di Nuoro (che ha abbondantemente superato i 100 casi) mancano 12 professionisti, in Ogliastra, dove la malattia ha esordito nella prima decade del mese e i focolai certificati sono 54, ne mancano 6. L'assunzione di nuovi veterinari servirebbe inoltre a garantire i Livelli essenziali di assistenza della sanità animale.
In queste settimane a farla da padrona è l'emergenza Blue tongue ma nelle campagne c'è tanto altro da fare. Malattie animali pericolose come la brucellosi, la tubercolosi e la leucosi sono in agguato e, senza controlli, potrebbero ricomparire con ripercussioni devastanti per tutti i settori della zootecnia isolana.
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