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arrestato un 56enne a serramanna 

Incendiario colto sul fatto mentre dà fuoco a un bosco

di Luciano Onnis
Incendiario colto sul fatto mentre dà fuoco a un bosco

SERRAMANNA. Lo attendevano al varco già da qualche tempo, sospettando che fosse l’autore dei numerosi incendi scoppiati questa estate nelle campagne del paese. La sua presenza era stata rilevata più...

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SERRAMANNA. Lo attendevano al varco già da qualche tempo, sospettando che fosse l’autore dei numerosi incendi scoppiati questa estate nelle campagne del paese. La sua presenza era stata rilevata più volte in prossimità delle zone di campagna in cui si erano sviluppati dei roghi. Gli agenti del Corpo forestale lo hanno colto con in mano l’accendino proprio mentre appiccava le fiamme a un boschetto di eucaliptus. È finito in manette un agricoltore di 56 anni di Serramanna, Francesco Porceddu, che dovrà rispondere in un’aula di tribunale del reato di incendio boschivo.

Ad arrestarlo sono stati gli agenti del Nucleo investigativo del Servizio di Cagliari del Corpo forestale che lo tenevano d’occhio con la collaborazione dei colleghi della stazione di Sanluri. Diverse segnalazioni erano giunte dagli uomini della compagnia barracellare di Serramanna che avevano notato la presenza sospetta dell’agricoltore in prossimità delle aree in cui si erano sviluppati incendi. Il pubblico ministero Diana Lecca della Procura di Cagliari, ricevuto il rapporto informativo degli investigatori forestali, ha disposto l’arresto di Porceddu e nella giornata odierna il fermato sarà sottoposto alla convalida del giudice per le indagini preliminari. Il territorio comunale di Serramanna, durante la campagna antincendi, è stato interessato da una moltitudine di eventi di origine dolosa, che hanno danneggiato colture, rimboschimenti, impianti irrigui e strutture a servizio delle aziende agricole.

Grazie alla collaborazione della compagnia barracellare, i ranger hanno sorpreso l'agricoltore mentre, dal ciglio di una strada di penetrazione agraria, appiccava un incendio a un bosco di eucaliptus. L’uomo ha ammesso le proprie responsabilità. Sarebbe responsabile anche di precedenti roghi sulla stessa area. Messo alle strette ha confessato, cercando di giustificarsi in maniera apparsa poco credibile: ha raccontato che l’intenzione era quella di coltivare in seguito quel terreno. Di fatto in quella zona non si può coltivare e d’altra parte l'area non era nemmeno di sua proprietà. Il rogo da lui appiccato ha bruciato oltre 2 ettari di terreno ed è stato spento prima che potesse propagarsi solo perché in zona si trovavano in perlustrazione gli uomini del corpo forestale e i barracelli. Francesco Porceddu, secondo quanto ricostruito dai ranger regionali, sarebbe responsabile di altri roghi nella zona.

A partire dal 19 maggio, data di inizio della campagna estiva antincendio, sono stati effettuati dagli uomini del Corpo forestale regionale 998 interventi. I dati elaborati evidenziano che il fenomeno degli incendi è quasi sempre originato dall’uomo: per il 60% le cause sono dolose, per il 30% colpose, e per la restante quota risultano non definite. L’arresto di Serramanna è il quinto di quest'anno, mentre 39 sono le persone denunciate per incendio doloso.

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