La Nuova Sardegna

Parametri al limite ma l’isola resta bianca

Parametri al limite ma l’isola resta bianca

Anche ieri 424 nuovi positivi con le terapie intensive sopra la soglia di guardia Riparte la campagna di vaccinazione, spinta soprattutto dagli under 30

27 agosto 2021
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SASSARI. I dati sulla diffusione del Covid continuano a peggiorare ma l’Isola dovrebbe rimanere in zona bianca anche la prossima settimana. Ci salva il rapporto tra i posti letto e il numero di ricoveri in reparti non intensivi che si ferma al 14%, un punto appena sotto la soglia stabilita dal Comitato tecnico scientifico che regola il cambio dei colori. Gli altri due parametri sono superati. E, purtroppo, non da oggi. I letti occupati dai malati Covid nelle terapie intensive sono il 12% cento del totale (il tetto massimo è fissato al 10%) mentre il rapporto tra i soggetti attualmente positivi per 100.000 abitanti è abbondantemente sopra la soglia minima.

Il bollettino di ieri conferma che la sfida è ben lontana dall’essere vinta. I contagi registrati nelle ultime 24 ore sono 424 sulla base di 3255 persone testate. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 25 (+1 rispetto a mercoledì) mentre quelli ricoverati in area medica sono 228 (con un + 3 rispetto all’altro ieri). 7762 persone sono in isolamento domiciliare (+79 rispetto a mercoledì) mentre si registrano altri due decessi: una donna di 81 anni, residente nell’area della città metropolitana di Cagliari, e una di 96, residente nel Sassarese. C’è un caso Cabras dove sono stati superatio i 100 casi.

Non va molto meglio per quanto riguarda i vaccini. Il monitoraggio settimanale delle Fondazione Gimbe conferma che siamo ancora indietro rispetto alla media nazionale con il 60,5% della popolazione che ha completato il ciclo (la italiana è al 61,9%) a cui però va aggiunto un ulteriore 11,3% (media nazionale 8,6%) che ha ricevuto la prima dose ed è in attesa del “richiamo”. Gli over 50 che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino sono il 14,2%, mentre nella fascia 12-19 anni, coloro che non hanno ricevuto nessuna dose rappresentano il 39% (la media in Italia, in questo caso, è più alta).

A ieri nell’isola sono state somministrate 2.083.450 dosi di vaccino l'88,3% delle 2.360.303 consegnate dalla struttura commissariale. Nelle ultime 24 ore sono oltre 10 mila le persone che si sono recate agli hub per sottoporsi alla vaccinazione, in netta ripresa rispetto ai giorni a cavallo di Ferragosto.

La Fondazione Gimbe fa ancora notare che la pandemia continua a diffondersi in maniera preoccupante nell’area metropolitana di Cagliari e, più in generale, nel Sud Sardegna mentre è più controllata al Nord. Rispetto ai casi registrati nell'ultima settimana a livello territoriale Cagliari e il Sud Sardegna rientrano tra le 13 province con oltre 150 casi per 100.000 abitanti. Nel dettaglio Cagliari sfonda il tetto dei 200 casi con 239 per 100mila abitanti, seguita dal Sud Sardegna con 167. Al di sotto della soglia critica dei 150 casi ci sono, invece, Oristano con 99, Nuoro con 97 e Sassari con 83 (il tetto per restare in zona bianca è fissato in 50 casi per 100mila abitanti).

Insomma non siamo messi benissimo e un’altra conferma arriva dalla decisione del Presidio ospedaliero di Cagliari e dell’Ats di riaprire il reparto “Covid 3” al Santissima Trinità dove era stato allestito un centro per vaccinare i soggetti fragili e gli allergici. «Questo consentirà di avere a disposizione altri 22 posti letto dedicati ai pazienti positivi», ha dichiarato Sergio Marracini, direttore del presidio ospedaliero unico di Cagliari.

Diventano così tre i reparti Covid all'Ospedale Santissima Trinità, a cui si aggiunge una terapia intensiva, mentre sono due (uno di degenza ordinaria e uno di rianimazione) all'ospedale Binaghi, sempre nel capoluogo sardo. Il punto di vaccinazione per fragili e allergici verrà trasferito, forse già da oggi, all'ospedale Marino.

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