La Nuova Sardegna

La Regione cerca il bando di emergenza

di Salvatore Santoni
La Regione cerca il bando di emergenza

Domani vertice sulla Continuità aerea insieme a Governo ed Europa per scongiurare lo stop dei voli a partire dal 15 ottobre

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SASSARI. È ancora presto per dire se sarà l’incontro decisivo, ma quello che andrà in scena domani in videoconferenza tra Regione, Governo ed Europa è sicuramente cruciale per le sorti della Continuità territoriale. Con tutta probabilità durante il vertice riservato Cagliari spingerà affinché Bruxelles conceda il via libera a una manifestazione di interesse di emergenza per scongiurare il deserto nei cieli dell’isola a partire dal 15 ottobre.

Corsa contro il tempo. La crisi si è aperta un minuto dopo che Ita, la newco che sta mandando in pensione Alitalia, ha aperto il nuovo sito internet. A quel punto si è saputo quello che in realtà si temeva già da qualche settimana: zero voli da e per l’isola perché la compagia non può ereditare la Continuità da Alitalia. «Stiamo cercando una soluzione – rassicura l’assessore ai Trasporti, Giorgio Todde –. Non si può certo interrompere un pubblico servizio». E aggiunge: «La responsabilità in questo caso non è nostra, è il Governo che ha deciso di mettere in piedi una newco che, per legge, non può subentrare alla continuità territoriale di Alitalia. Se un mese fa ci avessero detto qualcosa, ci saremo mossi prima».

«Sapevamo che la costituzione della newco era nell’aria – continua Todde – ma fino a quando non arrivano notizie ufficiali la Regione non può mettersi ad attivare procedure, tra l’altro di emergenza, senza prima aver raggiunto l’accordo con l’Europa. Comunque non siamo rimasti fermi, è da mesi che chiediamo delucidazioni al Governo».

In emergenza. La procedura di emergenza, lo dice la parola stessa, sarà snella e rapida per tamponare il buco nero che rischia di aprirsi dal 15 ottobre. Tuttora non è possibile prenotare biglietti da e per la Sardegna da questo giorno in poi. Della manifestazione di interesse sulla quale la Regione cerca di incassare il nullaosta europeo non si sa niente. La questione è delicata e le bocche sono cucite. Su questa partita la Giunta si gioca buona parte della credibilità politica e un insuccesso sarebbe letale. «Questa procedura di emergenza è una soluzione condivisa – riprende Todde –. Si è fatto anche quando Air Italy stava lasciando Olbia, in quel caso alla procedura di emergenza aveva partecipato Alitalia». Nel merito potrebbe anche piacere ai sindacati, che da giorni chiedono di fare presto alla Regione. Resta da capire quali saranno i dettagli dell’eventuale accordo che sarà raggiunto con l’Europa.

Flotta sarda. Dopo il colloquio tra Mario Draghi e Christian Solinas è ricomparso all’orizzonte il modello corso per la continuità territoriale. L’idea sarebbe di avere parte degli aerei che Alitalia non utilizzerà più e il personale della vecchia Air Italy, l’ex compagnia in fallimento che però ha un parco di competenze di primissimo livello, anche nel campo della manutenzione degli aeromobili. Il precedente della compagnia sarda di navigazione non è confortante, ma le regole, le condizioni, il contesto sono tutti elementi che sono cambiati nel tempo. «La flotta sarda è un ragionamento successivo – dice ancora l’assessore Todde – che sta portando avanti direttamente il governatore con il presidente Draghi. Noi ora dobbiamo trovare una soluzione nell’immediato affinché non venga interrotta la continuità aerea».

Newco. La crisi sulla Continuità era latente da tempo, ma è diventata drammatica appena la nuova compagnia Ita ha aperto alle prenotazioni. Quindi ora funziona così: l’ormai morente Alitalia copre le prenotazioni fino al 14 ottobre, mentre sul sito della new company si può prenotare dal 15 in poi. Da quel giorno in poi non è possibile prenotare un biglietto areo Ita né in Continuità né in regime di libero mercato. Questo perché, come spiega la stessa newco, «i collegamenti in regime di oneri di servizio pubblico tra Roma Fiumicino/Milano Linate e gli aeroporti di Alghero, Cagliari, Olbia non sono al momento in vendita poiché Ita non è assegnataria di tali collegamenti e non può automaticamente rilevarli nel momento in cui Alitalia in amministrazione straordinaria cesserà le operazioni».

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