Scordano al ristorante le stalattiti rubate
di Lamberto Cugudda
Caccia a un gruppo di turisti tedeschi protagonisti di un saccheggio selvaggio nelle grotte del Supramonte di Urzulei
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URZULEI. Hanno staccato stalattiti e stalagmiti in qualche grotta nel territorio di Urzulei e dopo avere mangiato e bevuto in un ristorante a Tortolì, hanno dimenticato nel locale uno zaino che conteneva queste preziose formazioni minerali, vere e proprie opere d’arte naturali createsi in migliaia di anni. I carabinieri della stazione costiera sono alla ricerca del gruppo di giovani tedeschi autori dell’ennesimo “scempio” perpetrato solo per il “gusto” di portare a casa un ricordo dell’isola. L’ennesimo episodio di saccheggio è stato raccontato, domenica, su Facebook, dagli attivisti di “Sardegna rubata e depredata”, che hanno chiosato: «Cosa può passare nella testa di persone che compiono un gesto del genere»?
Gli attivisti raccontano che un gruppetto di giovani tedeschi «ha trascorso una giornata di hard trekking nel territorio di Urzulei, la zona più selvaggia e inaccessibile del Supramonte, territorio ricchissimo di sistemi carsici e grotte straordinarie. Di rientro dall'esperienza “into the wild” hanno mangiato e bevuto in un ristorante di Tortoli». Gli attivisti di “Sardegna rubata e depredata”, rimarcano che il gruppo ha bevuto tanto «come ha raccontato Marco, che li ha serviti al tavolo durante la serata», al punto che uno dei commensali ha scordato nel locale il suo zaino da escursione.
Il cameriere, una volta accortosi dello zaino, ha cercato di rintracciarli tra la folla ma non è riuscito nell’intento. Ha allora deciso di aprire lo zaino e all’interno ha trovato parti di stalattiti e stlalagmiti. La sua simpatia per il gruppetto si è trasformata in profondo disprezzo. «Purtroppo – viene sottolineato nel post di “Sardegna rubata e depredata” – nello zaino non c'è alcun elemento utile per risalire all'identità dei vandali che per saldare il conto non hanno usato strumenti di pagamento tracciabili. Resta solo il profondo rammarico e il senso di impotenza che derivano da comportamenti criminali e inaccettabili come questo, e rimane irrisolto il quesito se è realmente questo il genere di turismo per niente sostenibile e del tutto irrispettoso del quale abbiamo bisogno».
Il sindaco di Urzulei, Ennio Arba (Pd), ha condannato il gravissimo atto compiuto dai giovani tedeschi. «Se verranno identificati – ha detto – non esiteremo un secondo a costituirci parte civile. Cerchiamo di salvaguardare al massimo le grandi ricchezze naturalistiche presenti nel nostro territorio. Venti giorni fa ho emesso una nuova ordinanza con specifica normativa relativamente alla fruizione del territorio in ambito turistico da parte dei visitatori occasionali, per tutelare i beni ambientali, naturalistici, storici e paesaggistici del paese».
Martedì 24, dopo essere stati in gita nelle cale baunesi, alcuni turisti siciliani, allo sbarco nel porto di Arbatax hanno trovato ad attenderli barracelli e carabinieri che li hanno multati e hanno sequestrato loro un chilo e mezzo di sassolini tondi, di colore bianco e rosa, misti a sabbia, prelevati a Cala Mariolu.
Gli attivisti raccontano che un gruppetto di giovani tedeschi «ha trascorso una giornata di hard trekking nel territorio di Urzulei, la zona più selvaggia e inaccessibile del Supramonte, territorio ricchissimo di sistemi carsici e grotte straordinarie. Di rientro dall'esperienza “into the wild” hanno mangiato e bevuto in un ristorante di Tortoli». Gli attivisti di “Sardegna rubata e depredata”, rimarcano che il gruppo ha bevuto tanto «come ha raccontato Marco, che li ha serviti al tavolo durante la serata», al punto che uno dei commensali ha scordato nel locale il suo zaino da escursione.
Il cameriere, una volta accortosi dello zaino, ha cercato di rintracciarli tra la folla ma non è riuscito nell’intento. Ha allora deciso di aprire lo zaino e all’interno ha trovato parti di stalattiti e stlalagmiti. La sua simpatia per il gruppetto si è trasformata in profondo disprezzo. «Purtroppo – viene sottolineato nel post di “Sardegna rubata e depredata” – nello zaino non c'è alcun elemento utile per risalire all'identità dei vandali che per saldare il conto non hanno usato strumenti di pagamento tracciabili. Resta solo il profondo rammarico e il senso di impotenza che derivano da comportamenti criminali e inaccettabili come questo, e rimane irrisolto il quesito se è realmente questo il genere di turismo per niente sostenibile e del tutto irrispettoso del quale abbiamo bisogno».
Il sindaco di Urzulei, Ennio Arba (Pd), ha condannato il gravissimo atto compiuto dai giovani tedeschi. «Se verranno identificati – ha detto – non esiteremo un secondo a costituirci parte civile. Cerchiamo di salvaguardare al massimo le grandi ricchezze naturalistiche presenti nel nostro territorio. Venti giorni fa ho emesso una nuova ordinanza con specifica normativa relativamente alla fruizione del territorio in ambito turistico da parte dei visitatori occasionali, per tutelare i beni ambientali, naturalistici, storici e paesaggistici del paese».
Martedì 24, dopo essere stati in gita nelle cale baunesi, alcuni turisti siciliani, allo sbarco nel porto di Arbatax hanno trovato ad attenderli barracelli e carabinieri che li hanno multati e hanno sequestrato loro un chilo e mezzo di sassolini tondi, di colore bianco e rosa, misti a sabbia, prelevati a Cala Mariolu.
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