Vertice sulla continuità territoriale, la mobilità dei sardi dipende da un cavillo
I burocrati al lavoro su un tecnicismo giuridico per il bando di emergenza
SASSARI. Continuare a cliccare compulsivamente il calendario di Ita in cerca di un volo da e per l’isola a partire dal 15 ottobre non spargerà polvere magica sulla Continuità aerea. I sardi devono mettersi l’anima in pace: il futuro della mobilità è in mano ai burocrati. Sì, perché dal brainstorming in videoconferenza di ieri mattina è venuto fuori che l’unica soluzione possibile è un bando di emergenza. Cioè esattamente quello che si sapeva prima della riunione e anche all’indomani dell’uscita dell’isola dai radar della newco che sta mandando in pensione Alitalia.
In particolare, come ha dichiarato all’Ansa lo stesso assessore Todde, «si ragiona per trovare la formula giuridica più adatta che ci consenta di attivare la procedura d’urgenza». In sostanza le parti hanno preso atto della situazione impegnandosi reciprocamente a trovare una soluzione, che sia «la via più snella, semplice e veloce, tale da non creare un’interruzione dei voli in continuità». Per questo, ha continuato l’assessore, «siamo in costante contatto col ministero e la rappresentanza permanente a Bruxelles».
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