Vaccini, intesa last minute: pace fatta tra Regione e Ats per gli interinali

Contratti rimodulati con i lavoratori dell’agenzia che garantiva i servizi sanitari.  La campagna vaccinale non si ferma. Nieddu: «Individuata soluzione più idonea»

SASSARI. Il rischio è scongiurato, perlomeno per il futuro prossimo. I 167 lavoratori interinali che hanno garantito l’attivazione e il mantenimento dei servizi richiesti dall’Ats (tra cui quelli svolti negli hub vaccinali di tutta l’isola) verranno riconfermati, anche se con una soluzione differente rispetto a quanto ventilato in un primo momento. Non ci sarà alcuna proroga ma una rimodulazione dei contratti, in cui è stato previsto anche un salto di livello nei casi in cui le mansioni non corrispondevano alle categorie A o B, concordata con l’agenzia interinale che garantiva i servizi. La campagna vaccinale, insomma, non rischia il rallentamento annunciato lunedì e molti dei 167 lavoratori, tra cui 120 coadiutori amministrativi, cento dei quali impegnati nell'accoglienza e nel supporto degli hub vaccinali e 47 operatori tecnici, continueranno ad occuparsi dei centri vaccinali ma anche dei pagamenti del ticket, della gestione dei magazzini, del centralino e Servizio di prevenzione e sicurezza del lavoro (Spresal).

La Regione. «I servizi non sono a rischio e continueranno ad essere garantiti in pieno – annuncia l’assessore della Sanità, Mario Nieddu –. La campagna di vaccinazione prosegue con forza e gli obiettivi restano immutati. Con l'Ats abbiamo individuato la soluzione più idonea ad assicurare un adeguato livello di forze in campo, nelle more delle selezioni». Dopo l’incontro con i vertici di Ats avvenuto ieri mattina, l’assessore ha tenuto anche a stemperare i toni sul confronto: «Non c'è in atto alcun braccio di ferro con l'Ats - chiarisce Nieddu - le interlocuzioni che abbiamo avuto fanno parte del confronto quotidiano che c'è tra l'organo di indirizzo e l'azienda nella gestione di problemi complessi. Il lavoro in sinergia con l'azienda ci ha permesso di trovare le soluzioni e consentito di superare le criticità emerse. Negli hub della Sardegna è stato realizzato un lavoro immenso da parte di tutte le figure in campo e non intendiamo cambiare strada, specie ora che è stato vaccinato un milione di sardi».

Ats. L’aspetto più importante è che i servizi non subiranno lo stop paventato al momento della scadenza del contratto dei 167 lavoratori interinali. La quadratura del cerchio è arrivata in zona Cesarini ma dovrebbe aver tappato la falla che si sarebbe aperta sul mondo della sanità sarda, in attesa della conclusione della procedura che condurrà al concorso, partita a maggio e ormai in fase di pubblicazione. «Abbiamo comprato dei servizi, il nostro compito era garantirli – spiega il commissario dell’Ats, Massimo Temussi – e ci siamo riusciti. C’è però un aspetto da chiarire: non si tratta di dipendenti dell’Ats ma di lavoratori che fanno capo all’agenzia interinale da cui abbiamo comprato i servizi. Ora molti di loro verranno richiamati e potranno contare su nuovi contratti di categoria C».

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