Dalla Regione 11 milioni per 26 eventi sportivi
di Stefano Ambu
L’assessore Chessa presenta il piano per aumentare le presenze nell’isola: «Questa è promozione»
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CAGLIARI. Undici milioni e mezzo di euro per ventisei eventi sportivi internazionali. Per portare turisti in Sardegna anche prima e dopo l’estate. Nelle stagioni ancora da conquistare per far crescere l’industria vacanze soprattutto in un momento difficile condizionato dalla pandemia. Investimenti che non devono essere considerati spese. Perché i conti alla fine devono tornare. È il concetto chiave espresso più volte e ribadito dall’assessore regionale al Turismo, Gianni Chessa, in occasione della presentazione di “Isola dello sport”, il programma di tornei e gare partito la scorsa primavera e che continuerà sino a dicembre. Un esempio è quello che sta succedendo a Cagliari in questi giorni. Ai campionati giovanili di vela ci sono mille atleti. Sono ragazzini e spesso arrivano con le famiglie. In più è partito il torneo internazionale di padel: da domenica arriveranno anche i big mondiali della disciplina con pubblico al seguito.
In cifre? «Pensiamo – questo il calcolo dell’assessore – solo per due eventi a 6/8mila presenze». Un lavoro preparato e andato avanti anche quando strade e campi erano deserti per il lockdown.
«Durante la pandemia – ha ricordato Chessa – abbiamo continuato a credere e a investire nella promozione attraverso gli eventi sportivi, che hanno una forte ricaduta positiva sul nostro tessuto produttivo ed economico. Siamo stati molto attenti alla dislocazione degli eventi, in modo da coinvolgere tutte le zone della Sardegna in un progetto globale di promozione».
Non solo Cagliari, ma anche Sassari, Nuoro, Olbia, Calangianus, Oristano. Ventisei competizioni internazionali. Alcune già concluse come l’Atp di tennis che ha visto trionfare in primavera due volte Lorenzo Sonego a Cagliari. Altre alle porte come il mondiale under 21 di pallavolo tra Cagliari e Carbonia. Altre in corso come i campionati giovanili di vela a Marina Piccola a Cagliari. Altre ancora praticamente al via come la tappa, unica in Italia, del World padel tour in programma dal 5 al 12 settembre sui campi del tennis club di Cagliari. Nel calendario c’è di tutto: dagli sport acquatici a campionati mondiali di motocross a Riola il 18 e 19 settembre.
«Il nostro è un investimento – ha continuato l’assessore – che poi viene messo a frutto in termini di presenze e di ristoranti e alberghi pieni. Soldi che devono portare benessere e lavoro e che, se non completamente utilizzati, come successo purtroppo l’anno scorso a causa della pandemia, poi devono essere restituiti. Ed è un peccato perché si perdono occasioni di crescita e di rilancio dell’economia». 11,5 milioni di euro. Con la possibilità di qualche aggiustamento e magari anche di qualche appuntamento supplementare con l’approvazione della Finanziaria regionale.
«La Sardegna può crescere anche oltre l’estate – ha sottolineato ancora Chessa – sola di sport è un grande intervento che riuscirà a portare lavoro anche nei periodi tradizionalmente più deboli per il turismo in Sardegna». «Naturalmente – ha concluso l’assessore – faremo un conto dettagliato delle ricadute economiche. Ma quello che vediamo anche in questi giorni è sicuramente incoraggiante. Anche il ministro del turismo Massimo Garavaglia lo ha detto: i grandi eventi sportivi sono importanti per trainare il settore».
In cifre? «Pensiamo – questo il calcolo dell’assessore – solo per due eventi a 6/8mila presenze». Un lavoro preparato e andato avanti anche quando strade e campi erano deserti per il lockdown.
«Durante la pandemia – ha ricordato Chessa – abbiamo continuato a credere e a investire nella promozione attraverso gli eventi sportivi, che hanno una forte ricaduta positiva sul nostro tessuto produttivo ed economico. Siamo stati molto attenti alla dislocazione degli eventi, in modo da coinvolgere tutte le zone della Sardegna in un progetto globale di promozione».
Non solo Cagliari, ma anche Sassari, Nuoro, Olbia, Calangianus, Oristano. Ventisei competizioni internazionali. Alcune già concluse come l’Atp di tennis che ha visto trionfare in primavera due volte Lorenzo Sonego a Cagliari. Altre alle porte come il mondiale under 21 di pallavolo tra Cagliari e Carbonia. Altre in corso come i campionati giovanili di vela a Marina Piccola a Cagliari. Altre ancora praticamente al via come la tappa, unica in Italia, del World padel tour in programma dal 5 al 12 settembre sui campi del tennis club di Cagliari. Nel calendario c’è di tutto: dagli sport acquatici a campionati mondiali di motocross a Riola il 18 e 19 settembre.
«Il nostro è un investimento – ha continuato l’assessore – che poi viene messo a frutto in termini di presenze e di ristoranti e alberghi pieni. Soldi che devono portare benessere e lavoro e che, se non completamente utilizzati, come successo purtroppo l’anno scorso a causa della pandemia, poi devono essere restituiti. Ed è un peccato perché si perdono occasioni di crescita e di rilancio dell’economia». 11,5 milioni di euro. Con la possibilità di qualche aggiustamento e magari anche di qualche appuntamento supplementare con l’approvazione della Finanziaria regionale.
«La Sardegna può crescere anche oltre l’estate – ha sottolineato ancora Chessa – sola di sport è un grande intervento che riuscirà a portare lavoro anche nei periodi tradizionalmente più deboli per il turismo in Sardegna». «Naturalmente – ha concluso l’assessore – faremo un conto dettagliato delle ricadute economiche. Ma quello che vediamo anche in questi giorni è sicuramente incoraggiante. Anche il ministro del turismo Massimo Garavaglia lo ha detto: i grandi eventi sportivi sono importanti per trainare il settore».
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