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Una scia di sangue lunga tre anni

Una scia di sangue lunga tre anni

Tra il 1998 e il 2000 Noragugume fu teatro di una cruenta faida: otto morti

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NORAGUGUME. Un numero impressionante di morti, almeno otto, uccisi nell’arco di tre anni, tentati omicidi, intimidazioni. Tre persone condannate all'ergastolo per due delitti, sei omicidi rimasti senza un colpevole. Tra il 1998 e il 2000 Noragugume divenne il paese dei morti. Insanguinato da una faida, che la ricostruzione processuale identificò come la contrapposizione fra due gruppi di famiglie: da una parte i Cherchi, i Nieddu e gli Spada, dall'altra i Corda, i Pinna, i Marongiu, i Falchi e gli Argiolas. L’inizio di questa faida si colloca proprio con l’uccisione di uno dei fratelli di Gigi Cherchi. È il 12 giugno del 1998, tre fucilate uccidono Giuseppe Cherchi, barista di 58 anni, freddato all'interno del suo bar. Due mesi dopo, è la volta di Salvatore Cherchi, fratello di Giuseppe. Era l'11 agosto, l’uomo stava rientrando a casa dalla campagna. Dopo 14 giorni, il delitto di Francesco Corda, nella geografia della faida appartenente alla fazione opposta, seguito, due mesi dopo, il 14 ottobre, dall’uccisione del padre, Tommaso Maria Corda.

Per dieci mesi si registra una calma relativa. Il 7 agosto 1999 quando viene ucciso Aldo Spada, 26 anni, allevatore incensurato, fratello dell'allora sindaco. E due mesi dopo, un allevatore e suo figlio, Salvatore e Giuseppe Marongiu, sfuggono ai killer. Non così il nipote di Marongiu, Tonino Pinna: il 26 novembre 1999 viene ucciso a fucilate, sulla strada principale del paese. Il 27 dicembre, agguato mortale per Antonello Nieddu, 32 anni, consigliere comunale. Il fratello Giuseppe Maria, 34, scampa alle fucilate degli assassini. Nel marzo del 2000 la faida va in trasferta, a Dualchi: la vittima è Robertino Pinna. Sembra fuori dalle logiche della faida l’uccisione di Bruno e Umberto Nieddu padre e figlio nel 2014, ma un anno dopo, proprio lungo la Sp 33 dove ieri sera è stato ucciso Cherchi, viene assassinato Giampietro Argiolas: a processo per l’omicidio di Antonello Nieddu, nel 2005 era stato assolto, così come Giuseppe Marongiu. Nel 2005 la Cassazione ha posto la parola fine alle vicende giudiziarie legate alla faida di Noragugume, ribaltando in parte anche i precedenti verdetti. Giulio Cherchi, fratello di Gigi, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Francesco Corda; ergastolo anche per Luca Falchi, Franco Pinna e Bruno Acquas, i primi due mandanti e il terzo esecutore materiale dell'omicidio di Antonello Nieddu. Per quel delitto furono assolti Giuseppe Marongiu e Giampietro Argiolas, anche loro accusati di essere i mandanti. Falchi e Pinna furono invece assolti in Cassazione dall'accusa di avere ucciso Aldo Spada, dopo essere stati condannati all'ergastolo in appello.

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