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Il vertice di Roma indispettisce i sindaci del Nord ovest e i sindacati

Il vertice di Roma indispettisce i sindaci del Nord ovest e i sindacati

SASSARI. «Esprimiamo soddisfazione per l’incontro sull’energia convocato a Roma dal presidente della Regione: era ora che il tema della transizione ecologica nell’isola venisse affrontato ai più alti...

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SASSARI. «Esprimiamo soddisfazione per l’incontro sull’energia convocato a Roma dal presidente della Regione: era ora che il tema della transizione ecologica nell’isola venisse affrontato ai più alti livelli, ma nel contempo auspichiamo che sulla questione siano coinvolte le comunità più direttamente interessate alla questione, come ad esempio quelle appartenenti all’area metropolitana di Sassari».

Commentano così i sindaci della rete metropolitana del nord Sardegna la notizia della convocazione di un tavolo istituzionale a Roma sui temi energetici per il 15 settembre nell’auditorium del ministero della Transizione ecologica.

I primi cittadini di Sassari, Alghero, Porto Torres, Stintino, Sorso, Sennori, Castelsardo, Valledoria sottolineato che hanno chiesto da tempo «un confronto sulle tappe e sui risvolti sociali e occupazionali del grande processo di transizione che stiamo per affrontare ed è giusto che al tavolo siano stati invitati i rappresentanti dei soggetti che producono energia».

Proprio su questi temi, peraltro, la rete metropolitana ha da tempo già aperto un confronto positivo e partecipato con tutti gli attori economici ed istituzionali del territorio.

Nel contempo è nato il Tavolo istituzioni e parti sociali: una realtà che non può essere ignorata e con la quale la Rete ha condiviso un documento unico sugli indirizzi strategici per lo sviluppo del Nord ovest.

I sindaci ritengono quindi che la Regione li debba coinvolgere. «Chiediamo al presidente Solinas – concludono – di poter discutere le proposte del territorio per definire una posizione della Sardegna unitaria e condivisa con le comunità locali».

La notizia della riunione romana ha prodotto reazioni anche tra i sindacati. «Auspichiamo che il ministro Cingolani e il presidente Solinas convochino al più presto le parti sociali per discutere dei temi oggetto del tavolo – si legge in una nota congiunta dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Samuele Piddiu, Gavino Carta e Francesca Ticca – del quale abbiamo saputo, con non poco disappunto, solo dalla stampa» aggiungendo che «si tratta di temi oggetto di diverse nostre richieste di incontro, sia a livello nazionale che regionale, per avviare un dialogo sul quale lo stesso presidente della Regione si era impegnato».

Già il 22 luglio scorso le sigle di Cgil, Cisl e Uil avevano inviato una lettera ai ministri Cingolani e Giorgetti affinché fosse aperto un confronto, insieme alle parti sociali, sul tema della transizione energetica e del phase out delle centrali termoelettriche a carbone.

Secondo i sindacati, la materia energetica, la giusta transizione e le modalità di spesa delle risorse a disposizione per rilanciare lo sviluppo e l’occupazione della Sardegna devono essere frutto di una discussione collettiva, che non può prescindere dal coinvolgimento delle parti sociali. L’assenza di interlocuzione e dialogo da parte della Giunta rischia di inasprire il clima già teso nei rapporti con Cgil, Cisl e Uil che, in questa lunga fase di emergenza sanitaria, hanno responsabilmente cercato di fornire le loro proposte congelando anche la mobilitazione annunciata e poi rinviata a causa delle restrizioni legate alle norme anti-Covid. Cgil, Cisl e Uil ricordano inoltre la difficile fase di crisi che attraversa l’isola e le incertezze legate alle scelte sulla transizione energetica.

«Le risorse europee e i cambiamenti in atto – conclude la nota – possono rappresentare un’opportunità ma è evidente che devono essere intraprese con la massima condivisione possibile».



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