La Nuova Sardegna

La festa dei 130 anni della Nuova: sviluppo e scuola, la parola ai ministri

La festa dei 130 anni della Nuova: sviluppo e scuola, la parola ai ministri

Giorgetti e Bianchi tra gli ospiti dell'evento in piazza d'Italia. I temi: ripresa economica, ritorno in classe, futuro del Paese

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Due ministri del governo Draghi tra gli ospiti delle due serate per i 130 anni della Nuova Sardegna. A parlare della situazione economica del nostro Paese e delle prospettive di crescita ci sarà Giancarlo Giorgetti, mentre un focus sullo stato della scuola italiana e sul ritorno in classe degli studenti vedrà protagonista Patrizio Bianchi. Giancarlo Giorgetti (Cazzago Brabbia, 16 dicembre 1966) è ministro dello Sviluppo economico nel governo Draghi e vicesegretario federale della Lega dal 26 febbraio 2016. È stato segretario nazionale della Lega Lombarda per 10 anni, dal 2002 al 2012, nonché capogruppo per la Lega Nord alla Camera dei Deputati nella XVII legislatura dal 2013 al 2014 e nella XVIII legislatura fino alla nomina a sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri nel governo Conte I. Si è laureato in Economia Aziendale presso l'Università Commerciale "Luigi Bocconi" di Milano, è dottore commercialista e revisore dei conti. Giorgetti è un politico federalista e regionalista che sostiene il decentramento. Nel 2020 ha detto che l'Italia ha bisogno di un sistema elettorale che «renda possibile governare. Di tutti i sistemi elettorali che ho conosciuto, quello che ha funzionato meglio è il Mattarellum», sostenendo che «sindaci locali, imprenditori, professionisti e persone che rappresentano i propri territorio sono stati portati nella politica nazionale grazie al meccanismo dei collegi uninominali». Vicino agli ambienti economici, è uno dei rappresentanti della corrente economicamente più liberale della Lega. Sulle questioni di politica estera, predilige la vicinanza dell'Italia agli Stati Uniti d'America nel quadro della Nato. È favorevole al fatto che il suo partito adotti un discorso più favorevole all'Unione europea e si avvicini al Partito Popolare Europeo. Nel settembre 2020, dopo aver votato a favore in aula sulla riduzione del numero dei parlamentari, a pochi giorni dal referendum costituzionale sull'iniziativa annuncia il suo voto contrario, in dissidenza con la linea ufficiale del partito, schierato per il "sì". Patrizio Bianchi (Copparo, 28 maggio 1952), economista e accademico, è ministro dell'Istruzione nel governo Draghi. Come obiettivo del suo mandato pone il ritorno della didattica in presenza per l'anno scolastico 2021-2022, dopo il periodo di didattica a distanza dovuto alla pandemia da coronavirus. Dopo aver conseguito, nel maggio 1976, la laurea in scienze politiche con lode all'Università di Bologna sotto la guida di Romano Prodi, Bianchi si è specializzato in economia e politica industriale alla London School of Economics and Political Science. Nel 1980 diventa ricercatore presso la Facoltà di economia dell'Università di Trento, per poi trasferirsi a Bologna due anni dopo. Nel 1986 vince la cattedra di professore associato, sempre a Bologna, e nel 1994 diviene professore ordinario di politica economica. Nel 1997 si trasferisce all'Università di Ferrara dove è stato nel 1998 il fondatore della Facoltà di economia ed è stato eletto rettore nel 2004, vedendosi riconfermare nell'incarico fino al 2010. Negli anni ha svolto attività di ricerca e consulenza per le maggiori istituzioni nazionali, europee ed internazionali, in particolare nell'area della politica industriale e delle politiche di sviluppo. È stato assessore alle politiche europee per lo sviluppo, scuola, formazione, ricerca, università e lavoro della regione Emilia-Romagna dal 2010, per due mandati, sotto la guida dei presidenti Vasco Errani e Stefano Bonaccini, fino al febbraio del 2020.

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