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La Sardegna guida l’export nel primo semestre

La Sardegna guida l’export nel primo semestre

Report dell’Istat: la Sardegna (+53,1%) ha la migliore performance tra le regioni nel confronto con lo stesso periodo 2020

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SASSARI. La Sardegna guida in maniera inusuale la ripresa dell’export nazionale dopo l’annus horribilis segnato dalla prima fase dell’epidemia Covid. L’Istat ha pubblicato il rapporto sul secondo trimestre con i dati relativi al primo semestre del 2021 e tra i numeri che colpiscono c’è quello che riguarda l’incremento tendenziale delle esportazioni (è la variazione percentuale rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) che interessa tutte le regioni italiane a eccezione della Liguria ed è nettamente più marcato per Sardegna, +53,1%. Al secondo posto, staccatissimo, il Molise (+36,3%), quindi Calabria (+34,6%) e Toscana (+32,5%).

La Sardegna è prima anche nella classifica dell’export extra Paesi Ue (+65%), seguita dal Molise (+41,3%), ma si piazza bene (terzo posto, +36%) anche in quella dell’export verso l’Ue nonostante il vistoso -70,9% verso la Turchia; è preceduta solo dalla Basilicata (+72%) e dalla Calabria (+41%).

Per quanto riguarda l’isola, in evidenza la ripresa (+57,1%) dell’export di prodotti petroliferi raffinati (la produzione della Saras) che per volume incide per una quota notevole sulle esportazioni regionali. Importante anche il +27,7% dei prodotti alimentari e bevande, il +52,2% dei prodotti delle attività manifatturiere e il +54% dei prodotti dell’estrazione di minerali. Tra le performance spiccano il +189% negli articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici; il +171,8% nei mezzi di trasporto; il +142% negli apparecchi elettrici.

«Su base annua – spiega l’Istat – l'incremento è eccezionalmente marcato per tutte le ripartizioni, in ragione dei bassi livelli registrati nel secondo trimestre 2020», quello del lockdown che fermò grosse fette dell’economia nazionale e regionale. Così nel periodo gennaio-giugno 2021 l'export mostra una crescita su base annua molto sostenuta e diffusa a livello territoriale: più ampia per le isole (+27,6%), il centro (+25,8%) e il nord-est (+24,6%), poco più contenuta per il nord-ovest (+22,9%) e il sud (+19,0%).

La performance positiva della Lombardia (+22,6%) contribuisce da sola per 6,1 punti percentuali alla crescita su base annua dell'export nazionale. Più in dettaglio, nei primi sei mesi del 2021, i contributi più marcati alla crescita su base annua dell'export nazionale derivano dall'aumento delle esportazioni della Lombardia verso Germania (+24,9%), Francia (+26,7%) e Spagna (37,2%), della Toscana verso Usa (+68,5%) e Svizzera (+31,6%) e dell'Emilia-Romagna verso Germania (+26,3%), Francia (+29,9%) e Usa (+33%).

Nel secondo trimestre 2021, si stima una crescita congiunturale delle esportazioni (è la variazione rispetto al trimestre precedente), seppure con intensità diverse, per tutte le ripartizioni territoriali: +7,3% per il nord-est, +3,8% per il sud e isole, +3,6% per il nord-ovest e +0,2% per il centro. L’Istat evidenzia che la crescita congiunturale dell'export nazionale è trainata principalmente dalle ripartizioni del nord. (a.palmas)

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