La Nuova Sardegna

Lezione di buon governo dai Padri della Chiesa

di Daniela Scano
L'arcivescovo di Sassari Gianfranco Saba
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L'arcivescovo di Sassari Gianfranco Saba

Fondazione accademia, nuovo saggio dell’arcivescovo di Sassari Gian Franco Saba: umanità unica famiglia 

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SASSARI. Fin dal suo arrivo alla guida dell’arcidiocesi di Sassari, nel 2017 non ancora cinquantenne e il più giovane arcivescovo italiano, ha sempre usato la comunicazione come una chiave per entrare nei temi sociali del territorio. Nel dicembre di quattro anni fa, con una modalità del tutto inedita, aprì la serie degli interventi “politici” scrivendo una dirompente lettera aperta a Sassari che festeggiava il suo patrono San Nicola. Il vescovo esortò tutte le forze sociali a mettersi intorno a un tavolo e a dialogare senza preconcetti, nel solo interesse dei tanti che nel nord Sardegna pativano le conseguenze della profonda crisi economica. Da allora monsignor Gian Franco Saba non ha mai smesso di dire la sua nella convinzione, ha spiegato in tutte le lettere pastorali, che la Chiesa e il mondo dei laici coabitino in una casa con le porte aperte e con le finestre spalancate verso l’esterno.

E quindi non deve stupire se l’ultimo lavoro letterario dell’arcivescovo metropolita di Sassari sia una ulteriore riflessione su un tema che gli è caro. “Paideia e Politeia. Cultura dell’interiorità e buon governo: un insegnamento dai Padri della Chiesa” (Tau Editrice, 130 pp.) è il titolo del libro che è il secondo numero della collana di studi e ricerche della “Fondazione Accademia Casa di popoli, culture e religioni”. Il primo libro si intitolava “L’altro è la realtà” ed era, di fatto, il manifesto dell’Accademia il cui obiettivo è mettere in dialogo popoli, culture e religioni per edificare su basi autentiche il rapporto con la “casa comune”. Si tratta di un progetto, non solo culturale, della curia turritana, che mette in relazione mondi solo apparentemente diversi. E proprio alla Fondazione Accademia sarà devoluto l’intero ricavato della vendita del volume.

In questo secondo libro, monsignor Saba ritorna alla sua grande passione di studioso della dottrina ecclesiastica. L’arcivescovo, infatti, è stato docente di Patristica alla Pontificia facoltà Teologica della Sardegna. Il volume si propone di indagare il nesso tra la paideia (educazione) cristiana e la comunità politica (la politeia) e si articola in una prima parte in cui il tema della relazione paideia-politeia è affrontato in termini generali, prendendo le mosse dall’antichità greca (la paideia classica) sino ai Padri della Chiesa e in una seconda parte dedicata specificamente alla figura di san Giovanni Crisostomo, figura di prim’ordine della cultura cristiana del V secolo e rappresentante qualificato, nell’ampia schiera degli antichi autori cristiani. Di quei Padri della Chiesa che, con la parola ma anche e soprattutto con la loro azione pastorale e sociale, sono stati impegnati nell’affrontare le sfide quotidiane del loro tempo, le problematiche della povertà diffusa – come oggi – tra la maggior parte della popolazione a fronte di una ricchezza concentrata nelle mani di pochissimi.

La figura del Crisostomo – autore studiato in modo particolare da monsignor Saba – richiama immediatamente temi di grande attualità, dall’accoglienza degli ultimi e degli stranieri alla capacità di farsi dono per l’altro superando tutti gli schemi di autoreferenzialità, radicati nel cuore e nelle culture degli uomini, per aprirsi agli ideali di fraternità, giustizia e pace richiamati anche da Papa Francesco, in particolare nell’enciclica “Fratelli tutti”.

Un tema attualissimo in questi tempi, segnati dalla pandemia e dalle migrazioni, dai cambiamenti climatici che riducono ulteriormente e drammaticamente le risorse di cibo e l’acqua potabile in alcune regioni del pianeta. Per questi e altri motivi sono moltissime le persone, le famiglie e interi gruppi etnici che a costo della vita tentano la fuga dalla povertà e dalle guerre. E come crescono le disuguaglianze, crescono anche tensioni, conflitti e guerre.

Dal libro dell’arcivescovo di Sassari arriva il messaggio della necessità di una svolta epocale che può essere offerta solo dall’impegno di quanti vogliono costruire un mondo migliore e più fraterno. L’arcivescovo ritrova nella vita e nelle opere dei Padri della Chiesa, interpreti privilegiati della rivelazione biblica e della parola di Gesù di Nazaret, un formidabile e attualissimo richiamo all’idea fondamentale che l’umanità è un’unica famiglia sulla stessa barca per tentare una navigazione difficile, ma possibile. Le cose _ questo il messaggio _ possono cambiare nel profondo la società civile a partire dal singolo individuo.

La paideia plasma e sostanzia la politeia, la gestione umana del bene comune. Proprio per questo, è il messaggio dell’arcivescovo di Sassari, vale la pena dedicare tempo alla formazione.

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