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«Più attenzione per le patologie psichiatriche»

«Più attenzione per le patologie psichiatriche»

Interrogazione dei Progressisti in Consiglio regionale: «Subito le assunzioni dei nuovi medici»

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SASSARI. Le richiesta sono chiare: rafforzare il sistema psichiatrico, in particolare la neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza – anche per prevenire i disturbi in età adulta – sostenere il lavoro di medici e operatori spesso precari che affrontano la carenza di personale specializzato, incrementare le strutture territoriali per un’assistenza continua e costante, prevedere l’inserimento nelle equipe di figure fondamentali come quelle dello psicologo e dell’educatore professionale, istituire un coordinamento regionale dedicato. « La situazione è gravissima – sottolinea Francesco Agus, primo firmatario di un’interrogazione depositata dal gruppo dei Progressisti in Consiglio regionale –. In parte lo è da prima che la pandemia riducesse ulteriormente risorse e attenzione su questi pazienti spesso dimenticati, ora i problemi sono aumentati e credo si debba affrontare il tema della salute psichiatrica: colpisce sempre più persone, in particolare bambini e adolescenti, su cui siamo impreparati per carenze logistiche, di personale e, spesso, di volontà politica. Per farlo – continuano i Progressisti – serve un ragionamento complessivo. Nonostante le sollecitazioni arrivate da più parti, l’attuale maggioranza non si è mai occupata della neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza: peggio ancora, si ragiona su interventi spot previsti nella legge omnibus, senza mai affrontare la questione nella sua complessità. Ci sono cose che si possono e si devono fare subito: assumere nuovi dirigenti medici, assegnare spazi aggiuntivi per attività ambulatoriali e di ricovero e potenziare il personale del comparto anche attraverso la stabilizzazione del personale precario; importantissimo poi l’inserimento in organico delle figure dello psicologo e dell’educatore professionale sanitario. Chiediamo quindi al presidente della Regione e all’assessore alla Sanità se si stiano utilizzando anche in Sardegna gli strumenti normativi previsti per potenziare i servizi territoriali e ospedalieri di Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza e garantire la prevenzione e la presa in carico multidisciplinare dei pazienti e delle loro famiglie anche in risposta ai bisogni di salute connessi all’emergenza epidemiologica in corso».

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