Appello alla Regione: subito i rimborsi
Nel Montiferru continua la conta dei danni. Le aziende devastate dalle fiamme sono poco meno di trecento
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Una visita nel territorio del Montiferru devastato dalle fiamme, una incontro alla Regione e ora l’invito perchè i Comuni non siano più lasciati soli nella lotta gli incendi. La commissione Agricoltura della Camera, guidata dal Presidente Filippo Gallinella, ha affrontato il problema dei roghi che hanno interessato la Sardegna, in particolare l’oristanese, lo scorso mese di luglio. In quei drammatici giorni di emergenza, il fuoco ha devastato centinaia di aziende, ucciso migliaia di capi di bestiame, divorato ettari di boschi. «Abbiamo trovato una situazione tragica – ha detto Alberto Manca, portavoce del M5s nella commissione parlamentare – a cui è necessario far fronte nel più breve tempo possibile. Per questo motivo abbiamo chiesto che i territori colpiti ricevano ristori immediati. Abbiamo invitato la Regione ad aiutare i Comuni nella realizzazione delle opere di difesa passive, come le fasce parafuoco, nelle zone periurbane anche con il personale regionale di Forestas. Quanto previsto dal Dl Incendi, ovvero l’obbligo per le Regioni di sostituirsi ai Comuni inadempienti nella stesura del catasto dei soprassuoli incendiati, in molte zone d’Italia è già norma regionale ma viene puntualmente disattesa. Per questo è auspicabile che i Comuni vengano non sostituiti ma sostenuti nel fronteggiare e prevenire gli incendi».
Durante il sopralluogo sul Montiferru la commissione ha potuto vedere da vicino quanto siano ingenti i danni causati dalle fiamme ma ha anche toccato con mano «la forza dei cittadini che si sono rimboccati le maniche e hanno lavorato senza mai fermarsi in questi mesi per far tornare a vivere i propri luoghi feriti».
Intanto continua a querelle sull’entità dei danni. Secondo l’assessorato regionale all’agricoltura le aziende dell'Oristanese colpite dai roghi di luglio sono 238. La Coldiretti tocca al rialzo il numero («sono più di 300) e chiede che si faccia presto con i rimborsi. All’incontro in Regione, aperto dal presidente del Consiglio regionale Michele Pais, hanno partecipato anche il prefetto di Oristano, Fabrizio Stelo, il presidente del Banco di Sardegna Antonello Arru e le associazioni agricole più rappresentative, il presidente dell'Anci Emiliano Deiana e i sindaci dei Comuni più colpiti dagli incendi. Ristori, rapidità nelle erogazioni, macchina antincendio, prevenzione e lotta all'abbandono delle campagne sono stati i temi toccati in poco più di un'ora di discussione. Sulla rapidità, Deiana ha chiarito che «se le risorse stanziate da Regione e Governo non arriveranno subito, inevitabilmente dovremmo farle slittare al 2022 perché i bilanci comunali non potranno gestirle». I fondi previsti sono circa 20 milioni.
Durante il sopralluogo sul Montiferru la commissione ha potuto vedere da vicino quanto siano ingenti i danni causati dalle fiamme ma ha anche toccato con mano «la forza dei cittadini che si sono rimboccati le maniche e hanno lavorato senza mai fermarsi in questi mesi per far tornare a vivere i propri luoghi feriti».
Intanto continua a querelle sull’entità dei danni. Secondo l’assessorato regionale all’agricoltura le aziende dell'Oristanese colpite dai roghi di luglio sono 238. La Coldiretti tocca al rialzo il numero («sono più di 300) e chiede che si faccia presto con i rimborsi. All’incontro in Regione, aperto dal presidente del Consiglio regionale Michele Pais, hanno partecipato anche il prefetto di Oristano, Fabrizio Stelo, il presidente del Banco di Sardegna Antonello Arru e le associazioni agricole più rappresentative, il presidente dell'Anci Emiliano Deiana e i sindaci dei Comuni più colpiti dagli incendi. Ristori, rapidità nelle erogazioni, macchina antincendio, prevenzione e lotta all'abbandono delle campagne sono stati i temi toccati in poco più di un'ora di discussione. Sulla rapidità, Deiana ha chiarito che «se le risorse stanziate da Regione e Governo non arriveranno subito, inevitabilmente dovremmo farle slittare al 2022 perché i bilanci comunali non potranno gestirle». I fondi previsti sono circa 20 milioni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
