La Nuova Sardegna

Inasprite le sanzioni agli incivili degli stalli

di Gianni Bazzoni
Inasprite le sanzioni agli incivili degli stalli

Il decreto infrastrutture ha inserito alcune modifiche nel Codice della strada Raddoppiate le multe per chi parcheggia senza titolo nei posti per i disabili

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SASSARI. La scusa più ricorrente recita così: «Solo un attimo, stavo per andare via». In realtà non è vero, la sosta abusiva negli spazi riservati ai disabili è una pratica diffusa che mette insieme arroganza e menefreghismo. Le battaglie portate avanti finora non hanno prodotto grandi risultati e anche le campagne sociali non sono riuscite a dare un contributo risolutivo: chi occupa gli spazi riservati non riesce neppure a immaginare che in quel momento sta violando non solo una norma ma anche il diritto alla libertà, perchè per chi ha problemi di mobilità un parcheggio libero significa indipendenza. La situazione non era migliorata neppure con l’iniziativa che ha portato in molte città la campagna di comunicazione “Vuoi il mio posto? Prendi il mio handicap”. Un richiamo diretto alla riflessione che è stato quasi ignorato.

Ora il governo prova a recuperare con il nuovo “Decreto Infrastrutture”, appena entrato in vigore, che introduce diverse modifiche al Codice della strada che riguardano l’importo delle sanzioni per alcune violazioni specifiche e la previsione di nuove norme.

L’aspetto più importante è riferito alla sosta dei veicoli, con un inasprimento delle sanzioni per chi occupa senza averne titolo gli spazi riservati alla mobilità delle persone invalide. E il divieto di sosta previsto dall’articolo 158 comma 2 del Codice della strada viene esteso anche agli spazi riservati allo stazionamento e alla fermata dei veicoli adibiti al trasporto scolastico e alla sosta dei veicoli a servizio delle donne in stato di gravidanza o di genitori con un bambino di età non superiore a due anni muniti di “permesso rosa”.

Aumentano le sanzioni: per chi non rispetta il divieto di sosta negli stalli riservati ai disabili si passa da 41 a 80 euro per ciclomotori e motoveicoli a due ruote, e da 87 a 165 per gli altri mezzi. Il Codice della strada aggiornato contiene anche una parte riferita agli “stalli rosa” riservati alle donne in stato di gravidanza. «Finora solo alcuni comuni – dice il comandante della polizia locale di Sassari Gianni Serra – avevano realizzato tali strutture per sensibilizzare il senso civico degli utenti. Ma la violazione, non essendo normata dal Codice, restava di fatto impunita. Ora, invece, scattano sanzioni severe». L’articolo 188 bis prevede la contravvenzione di 87 euro (42 per chi avendone diritto le utilizza senza osservare le condizioni e i limiti imposti). Tra le disposizioni del Decreto del 10 settembre 2021, numero 121, c’è anche la sanzione di 168 euro per l’uso improprio del tagliando di cui sono titolari le persone con invalidità. A Sassari città negli ultimi anni sono state elevate centinaia di sanzioni per l’occupazione abusiva degli stalli riservati ai disabili: mediamente ogni anno 400 dal 2018 al 2020.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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