Lezioni in presenza per 4 milioni di studenti
Anno scolastico iniziato ieri in nove regioni. Il ministro Bianchi: «Ha funzionato tutto come previsto»
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ROMA. È tornata a suonare la campanella, ieri mattina, per 4 milioni di studenti in 9 regioni (Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Umbria, Veneto, Valle d'Aosta, Provincia di Trento). A parte un blitz, nella notte, messo in atto dall'Unione degli studenti che hanno disposto delle macerie sulle scale antistanti il ministero dell'Istruzione per simboleggiare, come hanno spiegato, «lo stato della scuola pubblica» e lo sciopero del sindacato Anief che ha creato più di un problema in alcuni territori, con l'impossibilità di aprire delle scuole a Piacenza e a Chivasso, il primo giorno di rientro di un anno che vuole essere tutto in presenza è andato abbastanza bene. «Stringiamoci a coorte vuole dire stiamo insieme. Ricominciamo con grande gioia. Oggi è il giorno dell'accoglienza. Accogliamo tutti, questa è la cosa migliore», ha esortato il ministro dell'istruzione Patrizio Bianchi incontrando i bambini della scuola Carducci di Bologna che lo hanno accolto cantando l'inno di Mameli. «Non sarà più possibile mettere in dad una intera regione, se ci fossero focolai si interverrà in forma mirata, saremo chirurgici nelle misure», ha aggiunto il ministro, che non ha abbandonato l'idea di far togliere le mascherine alle classi interamente vaccinate ed è favorevole all'estensione dei tamponi salivari «ma decideranno – ha precisato – le autorità sanitarie».
Intanto è stata inaugurata ieri la piattaforma messa a punto per il controllo del green pass al personale scolastico. «Sta funzionando benissimo, 900 mila sono state le verifiche fatte solo tra le 7 e le 8 di mattina. Abbiamo potuto fare una cosa complessa e delicata al meglio, senza tensioni», ha detto soddisfatto il titolare del dicastero di viale Trastevere.
In alcune scuole nelle grandi città, in attesa che venga attivata completamente la piattaforma digitale nazionale, si è preferito però controllare i pass del personale scolastico con l'app o con i documenti cartacei. Il controllo del Green pass è scattato anche per le famiglie che hanno accompagnato i più piccoli: non sono state registrate grandi file e generalmente i genitori sono apparsi favorevoli alla misura anche se qualche criticità è stata segnalata per l'accesso dei genitori ai nidi e alle scuole dell'infanzia (solo in queste ultime i pass da controllare ogni giorno saranno 2,7 milioni).
E sono partite in queste ore la sospensione dal lavoro e la sanzione amministrativa, come prevede la normativa, a carico dei docenti “no green pass”, ma si tratta i numeri residuali. Se il ministro Bianchi ha evidenziato come per la prima volta tutti i docenti siano in aula fin dal primo giorno di scuola, la Flc Cgil ha fatto notare che 150 mila posti docenti, il 17% della dotazione complessiva, anche quest'anno saranno coperti da precari. Ancora più pesante la situazione sul versante Ata dove le 10.800 immissioni in ruolo hanno coperto solo il 40% dei posti disponibili.
Intanto è stata inaugurata ieri la piattaforma messa a punto per il controllo del green pass al personale scolastico. «Sta funzionando benissimo, 900 mila sono state le verifiche fatte solo tra le 7 e le 8 di mattina. Abbiamo potuto fare una cosa complessa e delicata al meglio, senza tensioni», ha detto soddisfatto il titolare del dicastero di viale Trastevere.
In alcune scuole nelle grandi città, in attesa che venga attivata completamente la piattaforma digitale nazionale, si è preferito però controllare i pass del personale scolastico con l'app o con i documenti cartacei. Il controllo del Green pass è scattato anche per le famiglie che hanno accompagnato i più piccoli: non sono state registrate grandi file e generalmente i genitori sono apparsi favorevoli alla misura anche se qualche criticità è stata segnalata per l'accesso dei genitori ai nidi e alle scuole dell'infanzia (solo in queste ultime i pass da controllare ogni giorno saranno 2,7 milioni).
E sono partite in queste ore la sospensione dal lavoro e la sanzione amministrativa, come prevede la normativa, a carico dei docenti “no green pass”, ma si tratta i numeri residuali. Se il ministro Bianchi ha evidenziato come per la prima volta tutti i docenti siano in aula fin dal primo giorno di scuola, la Flc Cgil ha fatto notare che 150 mila posti docenti, il 17% della dotazione complessiva, anche quest'anno saranno coperti da precari. Ancora più pesante la situazione sul versante Ata dove le 10.800 immissioni in ruolo hanno coperto solo il 40% dei posti disponibili.
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