La Nuova Sardegna

«Niente Dad, una conquista ma teniamo alta la guardia»

di Antonello Palmas
«Niente Dad, una conquista ma teniamo alta la guardia»

Nell’isola in 192mila oggi a scuola, l’assessore Biancareddu: serve prudenza 

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SASSARI. Gli “esami” iniziano sin dal primo giorno: oggi è il giorno della Sardegna per quanto riguarda la ripresa della scuola e c’è subito da mostrare consapevolezza che il nemico Covid è sempre dietro l’angolo e le sue varianti questa volta non risparmiano i giovani. Ne abbiamo parlato con l’assessore regionale dell’istruzione, Andrea Biancareddu.

Si riparte dopo gli anni più difficili dal dopoguerra.

«Si riparte in presenza e ne sono molto felice. Ce lo siamo guadagnato tutti insieme: genitori, alunni, docenti, dirigenti, al termine di un sofferto lavoro di preparazione. Ho cercato di lenire i problemi della Dad, con aiuti alle famiglie per comprare le attrezzature informatiche, ma creare uguaglianza non è stato possibile: vivere in 4 in 60 mq non consente la necessaria concentrazione. Per non parlare delle zone della Sardegna senza una connessione adeguata».

Si riscopre la bellezza dello stare insieme, non è un dettaglio.

«La socialità è un aspetto imprescindibile dell’impegno scolastico, in aula non si va solo per apprendere i Promessi sposi. È mancato il rapporto con gli amici, la condivisione, la chiacchierata durante la ricreazione durante la quale magari si organizza la partita di pallone del pomeriggio, momenti fondamentali che hanno lo stesso valore delle lezioni e ti restano per sempre dentro, negati a chi sta a casa davanti a un pc».

La scuola ha però mostrato una grande forza.

«Certo, si è dovuto fare buon viso a cattivo gioco. Non sappiamo quanto abbiamo perso, ma è stato fatto il possibile. Purtroppo con qualche problema sotto il profilo dell’uguaglianza, e l’abbandono scolastico è tra le conseguenze. Tra l’altro, ci sono ragazzi per i quali la possibilità di evadere dal clima di una famiglia problematica (e sappiano quante ce ne sono) rappresenta un momento fondamentale, che con la Dad veniva negato».

I green pass sono decisivi.

«Il personale scolastico pian piano sta andando su percentuali altissime di vaccinati. L’alternativa per entrare a scuola è il tampone, ma ricordo che è grazie al vaccino che siamo in zona bianca, non certo per i test. A parte gli esentati per problemi fisici e chi non riesce a superare le paure, è dei no-vax ideologici che non condivido la motivazione: sono quelli che poi ammalandosi vanno a occupare le terapie intensive a scapito di tutti noi e dell’economia. Io sono per l’obbligo vaccinale. Quando mi vaccinarono alle elementari mica avvisarono mia madre...».

Le altre misure?

«Sono quelle presenti nel protocollo ministeriale: ingressi separati, sia in termini fisici che cronologici, perché gli assembramenti si creano all’ingresso e all’uscita; distanziamento; quando il clima lo permette tenere aperte le finestre, e comunque arieggiare nei cambi di lezione; mascherina oltre i 6 anni. E la prevenzione inizia da casa: i genitori non mandino a scuola i figli se presentano sintomi sospetti come tosse e febbre, per i quali un tempo bastava m una sciarpa e via. Non funziona più così».

C’è il nodo dei trasporti.

«Ci sono molti più pullman messi a disposizione da Arst e partecipate comunali, con lo scopo di non superare l’80% di occupazione dei posti a bordo; noi abbiamo portato da 4 a 6 milioni i finanziamenti ai Comuni per gli scuolabus. Si parla di introdurre il cosiddetto facilitatore, figura che servirebbe a smistare gli accessi ai bus».

La situazione degli organici di ruolo e dei supplenti?

«Ufficio scolastico regionale ministero mi dicono che ci saranno più insegnanti e spero che la partenza questa volta sia senza i vuoti degli altri anni».

Assessore, è preoccupato?

«Sono moderatamente fiducioso, pur nella consapevolezza che vada mantenuta alta la soglia dell’attenzione. Non escludo che qualche caso di positività si ripresenti, in tal caso si farà un tracciamento, sperando di non dover arrivare alla chiusura di interi istituti ma solo di singole classi. Domani (oggi, ndc), in maniera simbolica per tutta l’isola, sarò a Tempio per salutare l’apertura di elementari e medie, come facevo da sindaco. E la cerimonia sarà all’aperto...»

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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