Solinas e Cingolani incontrano i manager delle grandi imprese
di Giuseppe Centore
Domani il vertice al ministero della Transizione ecologia La Regione: «Tariffa certa e omogenea per il metano»
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CAGLIARI. Riprendono dopo la pausa estiva gli incontri sul problema energia e sulla transizione ecologica per la Sardegna, e dopo mesi di attesa si entra nel vivo, con una riunione se non decisiva sicuramente importante e significativa. Il presidente della Regione Solinas ha infatti convocato per domani pomeriggio presso la sede del ministero per la transizione ecologica a Roma una riunione, presente naturalmente lo stesso ministro Roberto Cingolani, una riunione con tutti i soggetti interessati al futuro energetico e industriale dell’isola. Saranno presenti il presidente di Arera (l’autorità di regolazione delle reti) Stefano Besseghini; il presidente di Rse (la società pubblica che ha redatto gli ultimi studi sul sistema energetico sardo) Alberto Geri; il presidente di Enel Italia Carlo Tamburi; il direttore delle strategie di sviluppo di rete e dispacciamento di Terna Francesco Del Pizzo; un manager di Ep Produzione, non è escluso sia Gianluca Perrone, responsabile affari Istituzionali; il responsabile della business unit Asset Italia di Snam Massimo Derchi; un manager di Saras, forse Giuseppe Citterio, responabile energia e sostenibilità; per Italgas ci saranno invece Nunzio Ferrulli e Pier Lorenzo Dell’Orco, rispettivamente Presidente e AD di Italgas Reti. Presente anche l’assessore all’industria Anita Pili.
L’incontro verterà su come dare gambe alla legge che un anno fa ha varato la “virtual pipe-line” tra Continente e Sardegna e che prevede un sistema regolato per il trasporto del gas dai depositi di Snam a Livorno, per lo stoccaggio del gas nelle aree industriali a nord e a sud dell’isola e per il trasporto e la rete dello stesso gas nei due poli industriali di Porto Torres e Cagliari. La Regione in un suo documento più che sulle infrastrutture da definire, dorsale o meno, punta, «nelle more della sua realizzazione», sulla certezza della tariffa, regolando tutti i settori del mercato del gas per consentire agli utenti sardi di aver il gas allo stesso prezzo delle reti connesse. Un impegno arduo, perchè l’Arera, che ha sempre detto di volersi rimettere alle decisioni del Parlamento, ha comunque autorizzato per soli tre anni tariffe regolate per la Sardegna. Oltre forse non può andare, pena il rischio di una procedura di infrazione delle Ue per un possibile aiuto di Stato agli utenti sardi.
Il confronto tra le diverse parti si preannuncia articolato e non certo concordante su questa linea. Non è escluso che ciascuno dei diversi soggetti industriali chiamati domani difenda le sue ragioni, rimettendosi comunque alle decisioni del governo. Decisioni che non arriveranno nelle prossime ore, visto che a questa riunione ne seguirà una altra con lo stesso Solinas, il ministro Cingolani e forse lo stesso Presidente Draghi propedeutica al varo del decreto presidenziale proprio sulla “virtual pipe-line” che dovrà tracciare la cornice degli interventi industriali del sistema del metano nell’isola. La sola riunione di domani ha comunque registrato la presa di posizione dei deputati del Pd Manca, Mura e Frailis che parlano di «sgarbo verso le comunità locali. Queste iniziative rischiano di essere improduttive – proseguono i parlamentari PD – e di ridursi a passerelle. Se si volesse davvero discutere di transizione ecologica e approvvigionamento energetico, come previsto dall'ordine del giorno, si dovrebbe coinvolgere preliminarmente gli attori locali (sindaci, parlamentari, operatori economici, organizzazioni sindacali), raccogliere le loro posizioni e poi portarle al tavolo romano. Questo non è stato fatto ed oggi comunità come Porto Torres, Ottana, Assemini, Sarroch e Portovesme scoprono di essere completamente afone e di non contare niente. È un messaggio negativo che viene lanciato ai sardi. Chiediamo al ministro Cingolani di rifiutare con fermezza approcci che umilino in questo modo le comunità locali. Il tema della transizione ecologica merita ben altro metodo di lavoro, siamo ancora in tempo per cambiare strategia».
Non è escluso infine che lo stesso ministro Cingolani presenti una sua proposta per contenere/ridurre il costo della bolletta energetica per l’isola nel suo complesso, a vantaggio di tutte le tipologie di utenti. Una riduzione maggiormente importante visto che lo stesso ministro ha ricordato ieri che nelle prossime bollette ci saranno cospicui aumenti, che il governo vuol comunque mitigare.
@gcentore. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’incontro verterà su come dare gambe alla legge che un anno fa ha varato la “virtual pipe-line” tra Continente e Sardegna e che prevede un sistema regolato per il trasporto del gas dai depositi di Snam a Livorno, per lo stoccaggio del gas nelle aree industriali a nord e a sud dell’isola e per il trasporto e la rete dello stesso gas nei due poli industriali di Porto Torres e Cagliari. La Regione in un suo documento più che sulle infrastrutture da definire, dorsale o meno, punta, «nelle more della sua realizzazione», sulla certezza della tariffa, regolando tutti i settori del mercato del gas per consentire agli utenti sardi di aver il gas allo stesso prezzo delle reti connesse. Un impegno arduo, perchè l’Arera, che ha sempre detto di volersi rimettere alle decisioni del Parlamento, ha comunque autorizzato per soli tre anni tariffe regolate per la Sardegna. Oltre forse non può andare, pena il rischio di una procedura di infrazione delle Ue per un possibile aiuto di Stato agli utenti sardi.
Il confronto tra le diverse parti si preannuncia articolato e non certo concordante su questa linea. Non è escluso che ciascuno dei diversi soggetti industriali chiamati domani difenda le sue ragioni, rimettendosi comunque alle decisioni del governo. Decisioni che non arriveranno nelle prossime ore, visto che a questa riunione ne seguirà una altra con lo stesso Solinas, il ministro Cingolani e forse lo stesso Presidente Draghi propedeutica al varo del decreto presidenziale proprio sulla “virtual pipe-line” che dovrà tracciare la cornice degli interventi industriali del sistema del metano nell’isola. La sola riunione di domani ha comunque registrato la presa di posizione dei deputati del Pd Manca, Mura e Frailis che parlano di «sgarbo verso le comunità locali. Queste iniziative rischiano di essere improduttive – proseguono i parlamentari PD – e di ridursi a passerelle. Se si volesse davvero discutere di transizione ecologica e approvvigionamento energetico, come previsto dall'ordine del giorno, si dovrebbe coinvolgere preliminarmente gli attori locali (sindaci, parlamentari, operatori economici, organizzazioni sindacali), raccogliere le loro posizioni e poi portarle al tavolo romano. Questo non è stato fatto ed oggi comunità come Porto Torres, Ottana, Assemini, Sarroch e Portovesme scoprono di essere completamente afone e di non contare niente. È un messaggio negativo che viene lanciato ai sardi. Chiediamo al ministro Cingolani di rifiutare con fermezza approcci che umilino in questo modo le comunità locali. Il tema della transizione ecologica merita ben altro metodo di lavoro, siamo ancora in tempo per cambiare strategia».
Non è escluso infine che lo stesso ministro Cingolani presenti una sua proposta per contenere/ridurre il costo della bolletta energetica per l’isola nel suo complesso, a vantaggio di tutte le tipologie di utenti. Una riduzione maggiormente importante visto che lo stesso ministro ha ricordato ieri che nelle prossime bollette ci saranno cospicui aumenti, che il governo vuol comunque mitigare.
@gcentore. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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