Il 24 settembre l’assemblea dei soci
Abbanoa, è pronto il nuovo bilancio
Esposto in Procura dell’ex presidente Racugno sul rendiconto 2020
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CAGLIARI. Il 24 settembre l’assemblea dei soci di Abbanoa dovrebbe approvare il bilancio 2020. Dopo le polemiche sulla contabilità dell’anno precedente, chiusa comunque con un utile di 729mila euro, anche su questo nuovo passaggio l’ex presidente della società di gestione, Gabriele Racugno, ha depositato un esposto nella cancelleria della procura della Repubblica. «È forte il rischio – scrive – che dal 2019 in poi i bilanci siano inquinati da una crisi occultata». Sempre secondo Racugno, la reale situazione di Abbanoa sarebbe invece questa: una perdita secca di 10 milioni, due anni fa, perché fra i «crediti certi – si leggeva in una vecchia relazione tecnica – non possono essere compresi quelli relativi all’incasso dei conguagli regolatori (adeguamento delle tariffe) su cui è in corso un contenzioso giudiziario da cui Abbanoa è speso uscita sconfitta». Come tra l’altro risultava, a febbraio, nel bilancio proposto dall’allora presidente Racugno all’assemblea, ma poi respinto dai soci, la Regione e i Comuni, in contemporanea al voto di sfiducia proprio nei confronti del vertice della società. Da quel giorno in poi il consiglio di amministrazione è cambiato, con la nomina di Franco Piga alla presidenza. Ma Racugno, dopo aver presentato un primo esposto sui conti del 2019, è tornato alla carica. «Prima che il nuovo bilancio sia approvato – scrive nella denuncia – è necessario che la Procura punti un faro su quanto accaduto negli ultimi anni. Perché se alla fine il rendiconto precedente si rivelasse malato, lo sarebbe anche quello successivo, scatenando il caos».
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