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Lula, nei laboratori Sar-Grav di Sos Enattos si dà un peso al vuoto

Lula, nei laboratori Sar-Grav di Sos Enattos si dà un peso al vuoto

Prende vita l'esperimento Archimedes

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LULA. Ha preso il via, nel laboratorio Sar-Grav, ospitato nella ex miniera di Sos Enattos, a Lula, l'esperimento Archimedes. Frutto di una collaborazione guidata dall'Istituto nazionale di fisica nucleare, cui partecipano le università di Sassari, Federico II di Napoli e Sapienza di Roma, l'European gravitational observatory, l'Istituto nazionale di ottica del Cnr e il Centro di fisica teorica dell'università di Marsiglia, Archimedes eseguirà misure di altissima precisione sull'interazione delle fluttuazioni quantistiche, che contraddistinguono in fisica la cosiddetta energia del vuoto, con la forza di gravità. L'esperimento consentirà anche di misurare il «rumore di fondo» del sito di Sos Enattos, candidato a ospitare il futuro esperimento per le onde gravitazionali Einstein Telescope.

In particolare, l'esperimento verificherà se e in che quantità l'energia di vuoto del campo elettromagnetico, una grandezza concepita nell'ambito della teoria quantistica dei campi, determini il peso di un oggetto. «Archimedes utilizzerà – spiega Enrico Calloni, ricercatore Infn di Napoli – una bilancia super sensibile con un braccio lungo 1,4 metri posizionata all'interno di un criostato di grandi dimensioni. Compito dello strumento sarà quello di misurare le potenziali e infinitesimali variazioni di peso indotte in due campioni di un materiale che ha la proprietà di intrappolare o espellere energia di vuoto quando viene variata la sua temperatura». Al fine di individuare le piccole variazioni di peso indotte dalle fluttuazioni quantistiche, l'esperimento ha bisogno di un ambiente estremamente silenzioso, in cui fattori esterni di natura sismica non influenzino la misura.

«L'essenziale ruolo svolto dall'Infn nella collaborazione Archimedes e nel progetto Sar-Grav, dimostrano l'importanza strategica che l'istituto attribuisce a Sos Enattos» ha detto Marco Pallavicini, membro della giunta esecutiva Infn e presidente del council di Ego. «E’ una sfida alla quale crediamo e a cui confermiamo tutto il supporto» ha aggiuntpo Giuseppe Fasolino, assessore regionale della Programmazione.

Intanto va avanti il cronoprogramma per la realizzazione del progetto Einstein Telescope. Entro il 2022 sarà completata la progettazione e subito dopo cominceranno gli scavi preliminari con i sondaggi e carotaggi e l’ampliamento del laboratorio Sar-Grav.

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