Emergenza scuola crollano i diplomati
Isola sotto la media europea secondo le rilevazioni Eurostat Tra i 20 e i 24 anni meno dell’84% ha ottenuto la maturità
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SASSARI. Nell’isola dell’abbandono scolastico, dove le scuole spesso sono edifici cadenti che mostrano tutti i loro anni, arriva un’altra mazzata per il mondo dell’istruzione: tra le otto regioni italiane sotto la media europea in quanto ad istruzione superiore c’è anche la Sardegna. Lo rivelano dati Eurostat sull'abbandono precoce dell'istruzione e della formazione nelle Regioni europee nel 2020. In altre parole, la media dei diplomati tra i 20 e i 24 anni di età non raggiunge l’84 per cento e si attesta ben al di sotto di quella europea. Il fatto di essere in compagnia di altre regioni (Sicilia, Calabria, Campania, Puglia, Provincia autonoma di Bolzano, Lazio e Valle d'Aosta) non può certo essere una consolazione. Anzi.
L’ultimo anno. I dati Eurostat potrebbero essere aggiornati all’ultimo esame di maturità e, in generale, con quelli dell’ultimo anno del ciclo di studi superiori. Nella primavera del 2021 nell’isola ben l’8,5 per cento degli aspiranti maturandi è stato costretto a ripetere l’anno. Una percentuale che in tutta Italia è stata registrata solo in Sardegna, praticamente uno di quei record di cui è davvero impossibile andare fieri. Solo il 91,5 per cento degli studenti ha potuto sostenere l'esame di maturità, a fronte del 96,2 per cento della media nazionale, che corrisponde al 3,8% di non ammessi. E il dato dell’isola di quest’anno è peggiore rispetto al periodo pre pandemia, segno evidente dell’impatto della didattica a distanza su un’istituzione che navigava già in pessime acque.
Vecchia scuola. Tre la giustificazioni del tracollo da tirare in ballo non c’è solo la dad o il Covid. Spesso mancano gli attrattori base, come la qualità e la contemporaneità degli edifici scolastici: in Sardegna fino a poco tempo fa solo il 30 per cento aveva la certificazione di agibilità e al quota diminuiva quando si cercava il certificato di prevenzione incendi. D’altra parte nelle strutture realizzate prima del 1971 non erano previste dalla normativa. E infatti,la stragrande maggioranza degli edifici scolastici, pari all’86,17 per cento del totale, è stato costruito più di 430 anni fa e la fetta più consistente è stata realizzata tra gli anni Cinquanta e Ottanta del secolo scorso. (c.z.)
L’ultimo anno. I dati Eurostat potrebbero essere aggiornati all’ultimo esame di maturità e, in generale, con quelli dell’ultimo anno del ciclo di studi superiori. Nella primavera del 2021 nell’isola ben l’8,5 per cento degli aspiranti maturandi è stato costretto a ripetere l’anno. Una percentuale che in tutta Italia è stata registrata solo in Sardegna, praticamente uno di quei record di cui è davvero impossibile andare fieri. Solo il 91,5 per cento degli studenti ha potuto sostenere l'esame di maturità, a fronte del 96,2 per cento della media nazionale, che corrisponde al 3,8% di non ammessi. E il dato dell’isola di quest’anno è peggiore rispetto al periodo pre pandemia, segno evidente dell’impatto della didattica a distanza su un’istituzione che navigava già in pessime acque.
Vecchia scuola. Tre la giustificazioni del tracollo da tirare in ballo non c’è solo la dad o il Covid. Spesso mancano gli attrattori base, come la qualità e la contemporaneità degli edifici scolastici: in Sardegna fino a poco tempo fa solo il 30 per cento aveva la certificazione di agibilità e al quota diminuiva quando si cercava il certificato di prevenzione incendi. D’altra parte nelle strutture realizzate prima del 1971 non erano previste dalla normativa. E infatti,la stragrande maggioranza degli edifici scolastici, pari all’86,17 per cento del totale, è stato costruito più di 430 anni fa e la fetta più consistente è stata realizzata tra gli anni Cinquanta e Ottanta del secolo scorso. (c.z.)
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